Parità pensionistica delle donne

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Parità pensionistica delle donne

Messaggio Da sirio13 il Dom Giu 27, 2010 9:51 am

Posto il link che ho trovato sulla sentenza Europea sul Trattamento pensionistico delle donne per il solo settore pubblico. tengo a precisare come afferma la sentenza che l'equiparazione dell'età pensionistica tra uomini è donne deve essere fatta per 2 motivi, il primo è quello di parità di accesso al lavoro (gli uomini sono favoriti in quanto sfruttano i 5 anni in più di lavoro) e l'altro è in funzione del trattamento pensionistico in cui gli uomino possono arrivare a godere di pensioni di maggiore entità perchè raggiungono più facilemnete i 40 anni di lavoro che è il massimo pensionistico. Quindi quello su cui la CE condanna L'italia non è solo l'equiparzione pensionistica in fatto di metà ma l'identica retribuzione e possibilità di accesso al lavoro, l'identica retribuzione pensionistica può avvenire solo se alla stessa età pensionabile si aggiunge anche la stessa retribuzione lavorativa (a parità di mansione), questo comporterà tra un anno una nuova sanzione della CE hai danni dell'Italia, in quanto equiparando l'età pensionistica delle donne non si equipara anche la stessa retribuzione, quindi questo comporterà una disparità di trattamenti economici tra uomo e donna ed una disparità di accesso al alvoro (stavolta a vantaggio delle donne).

http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=86248&idCat=54

sirio13

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Re: Parità pensionistica delle donne

Messaggio Da Palit30 il Dom Giu 27, 2010 9:35 pm

Sirio, ciò che viene imposto alle donne l'obbligo di raggiungere 40 anni di contributi per ritirarsi dal lavoro, è imposizione ingiustificata. 1 = le regole debbono essere uguali per tutti, senza esclusioni di assurdi favoritismi ai parlamentari...ed altre categorie 2 = nell'ambito lavorativo non esiste pari opportunità, bensì sfruttamento vero e proprio delle donne, escludendo le super raccomandate. 3 = 40 anni di intenso lavoro sono troppi e dannosi per il ciclaggio dei nuovi lavoratori 4 = Sono d'accordo per un minimo di contribuzione obbligatoria ed a scelta, forse al massimo raggiungimento dei 40 anni di lavoro, non per niente ma ci si rimbecillisce oltre a non cedere il lavoro ad altri. 5 = Teniamo presente che nella vita la donna ha più responsabilità rispetto agli uomini: nel lavoro, nell'ambito familiare e soprattutto verso i propri figli e talvolta verso gli anziani genitori propri o del coniuge. A mio parere, la cosa migliore sarebbe l'obbligo di fare accendere polizze assicurative personalizzate con un minimo di premi annui, cosicché ognuno gestisce il proprio futuro con le sue possibilità economiche ed i suoi sacrifici non andranno quindi perduti, ma a beneficio dei figli e del coniuge ed in mancanza di costoro ai genitori o a chi il contraente vuole destinare tale beneficio. Rispettare l'asse ereditario sino ai familiari più prossimi, in mancanza di costoro il contraente deve essere libero di nominare chi vuole. Quindi, non ci saranno impropriazioni indebite come avviene, né disuguaglianze impostici dai vari governi...

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Ven Lug 23, 2010 8:53 pm

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Re: Parità pensionistica delle donne

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