La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 11:16 am

Non confondo la globalizzazione con il progresso tecnologico, per questo condivido molto le analisi che affermano (spesso dati alla mano: per esempio i dati sul commercio mondiale) che la globalizzazione in realtà era per certi versi maggiore un tempo.

Ci sono molte più frontiere e regolamentazioni oggi di un tempo.

Un tempo potevi viaggiare per i 5 continenti, in aree vastissime, e rimanere sempre sotto la stessa corona o repubblica (basti pensare al vastissimo impero inglese all'apice della sua espansione) oggi non è più così.

Basta pensare che negli stessi anni della Guerra Fredda la 'globalizzazione' per certi versi era maggiore pure nell'Europa dell'Est di quanto lo fosse oggi con un sistema economico regionale estremamente più integrato di quanto è oggi.

La stessa globalizzazione non vuol dire mancanza di regola o frontiere aperti a tutto e tutti.
Tutt'altro.

Oggi giorno la globalizzazione vuol dire principalmente aumento delle regole e dei regolamenti (basta pensare a quanto sia importante avere rappresentanze forti in sedi come WTO o FMI oggigiorno), i cinesi possono esportare in Europa (e non mitizziamo troppo il valore delle loro esportazioni, per l'Italia parliamo di scambi commerciali verso di noi per un valore di 30 miliardi, mentre noi esportiamo per 7 circa secondo i dati del 2008, per fare un termine di paragone, con uno stato extra-ue come la Turchia, economicamente di certo lontano dai valori di produzione cinesi, i nostri interscambi commerciali ammontano in entrata a 8 ed in uscita a 11miliardi) perchè si attengono a determinate regole ed i loro prodotti (che poi spesso sono prodotti da aziende straniere su suolo cinese) rispettano determinati parametri, quando non avviene infatti i prodotti vengono sequestrati o sono comunque fuori legge.

Questa regolamentazione limita a livello sovranazionale (a cui si accompagna la sempre presente sovranità statuale a cui accennerò dopo per il caso dell'UE) proprio quel fenomeno di dumping commerciale (spesso accompagnato da dumping sociale).


In quanto al problema esportazioni/importazioni non è un problema così grosso e lineare come appare.

Quello che esporta non è detto che sia in posizione di forza e quello che importa in posizione di svantaggio.
Porto esempi pratici: oggi giorno i paesi europei hanno molta più capacità di influenza economica di quanto non lo abbiano mai avuta un tempo, negli USA comincia a circolare un detto per cui loro avrebbero combattuto per far sì che non fossero gli inglesi a decidere che tasse pagavano e oggi si ritrovano con l'UE che fa lo stesso, solo che oggi non possono opporsi.
Parlando di un paio di caso di 'importatori' nei nostri confronti d'altronde l'antitrust americana non è mai riuscita a 'mettere in riga' Microsoft, nell'UE invece è avvenuto, altro esempio è con il colosso General Electrics con il suo famoso CEO Welch si è vista impossibilitata a unirsi con il gigante Honeywell perchè un 'italiano a bruxelles' (Monti per la cronaca), come veniva definito in maniera sottilmente spregiativa, 'ha detto no' (andando in contrasto con la stessa antitrust US) e poco hanno potuto le telefonate 'sopra le righe' di Bush in quanto come importatori in quel caso la perdita del mercato UE sarebbe stata troppo grande per GE e Microsoft. e lo stesso, anche se con casi clamorosi è avvenuto e avviene con la Cina e con gli altri giganti economici.

----
Semmai il problema dell'economia italiana, al di là della concorrenza estera, che comunque non si rinnega, ma è strutturale e prevedibile per molti versi, è stato quello di non sapersi modificare (d'altronde di sistemi statici non ne esistono), capendo che c'era da passare da un sistema economico industriale pesante (che comunque in Italia è sempre stato molto limitato) ad un sistema economico basato su aziende ad alta tecnologia e su un'economia di servizi, questo mi pare molto importante anche se capisco che non è così immediata come cosa, anche dal punto di vista della morale e dell'etica visto che comunque vuol dire che durante quel processo comunque diversi chiudono e molti stanno a casa, però non aver fatto quel processo in tempo, sul perchè poi le ragioni sono varie come già accennavamo prima, è finito per costarci molto di più di quanto sarebbe costato farlo all'Italia nei tempi.

Serve a poco che esista in Italia un paio di colossi nel campo dei servizi (Unicredit e generali principalmente) e ottime, ma che si contano sulle dita di una mano, aziende che producono e sviluppano (sopratutto sviluppano) in campo tecnologico, e poi in pratica il deserto (a livello sopratutto di capacità espansive e di capacità di conquistare nuovi mercati, indipendentemente dai prodotti e dalle dimensioni stesse delle aziende), per funzionare un sistema economico ha bisogno anche dei colossi, ma anche e sopratutto del tessuto di base.

In Italia manca, al contrario di altri stati come Germania o meglio ancora USA e Giappone, per esempio, tutta una serie di aziende, di piccole dimensioni, che sviluppano nuove tecnologie e brevettano. Se la ricerca tecnologica arretra in Italia è anche per quello, le grandi aziende per loro natura tendono a focalizzarsi su certi prodotti, con cui magari si ottengono ottimi contratti singoli, ma non invadi il mercato di un altro stato con aerei o treni ad alta velocità...

I mercati si invadono più con un componente, anche secondario, di ottima fattura per cellulari ad esempio... ma quello le aziende grandi non te lo vanno sviluppare, spesso addirittura chi produce cellulari per rimanere in tema subbappalta la produzione di componenti a terzi... e questo vale nei cellulari come negli elettrodomestici o qualsiasi altro campo in cui è richiesto un certo alto tasso tecnologico...
Chi l'ha capito sul mercato ci è rimasto modificando le proprie produzione o ricollocandosi su altri settori, stati come il nostro dove invece si è sempre aspettato non si sà bene cosa (d'altronde la citazione dal Gattopardo che tutti conosciamo per l'Italia è purtroppo sempre valida) hanno perso per ovvietà di cose posizioni.

Ci sono aziende tessili, parlo di queste perchè nella mia regione quello del tessile è un problema molto sentito, che per sopravvivere si sono buttate nel campo del tessile per le produzioni spaziale e di altissima gamma e sono sopravvisute e prosperano, ma sono una minoranza, la maggioranza spesso in decine e decine di anni di attività non hanno cambiato un solo macchinario o sistema produttivo... dal mercato quelle sarebbero uscite con qualsiasi concorrenza, che fosse cinese, tedesca, pakistana o di qualsiasi altra origine o luogo.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

archimede/fabio pareto

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mar Gen 11, 2011 1:05 pm

sono dccordo con te umberto,l italia ,o meglio la politica italiana non ha saputo adeguarsi ai cambiamenmti,allo sviluppo concreto,nè tantomeno di consentire lo sviluppo reale del paese a partire dalle virtu dei cittadini volenterosi non raccomandati.la famosa demeritocrazia è purtroppo il reale problema del paese.vanno avanti i previlegiati ,non i virtuosi...

archimede/fabio pareto

Messaggi : 222
Data d'iscrizione : 10.05.10
Età : 55
Località : albenga

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 2:25 pm

Sulla questione dell'innovazione tecnologica, vorrei postare questi articolo sul numero di brevetti (un buon indice rispetto all'innovazione tecnologica secondo me) e alcune analisi generali sempre in questo campo:

http://www.airi.it/2010/04/crisi-economica-riduce-numero-di-domande-di-brevetti/

http://lastanzadellemeraviglie.nova100.ilsole24ore.com/2010/01/i-brevetti-nelle-statistiche-istat.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:%20Nova100%20%28Nova100%29

e di questo http://noi-italia.istat.it/index.php?id=3 (comodissimo insieme di dati e statistiche sull'Italia messe in modo di essere di facilissima comprensione e fruibilità, l'ho scoperto solo da alcuni giorni e vi consiglio seriamente di mettervelo tra i preferiti in quanto utilissimo)

consiglio la lettura sopratutto di questa sezione:

http://noi-italia.istat.it/index.php?id=6&user_100ind_pi1[uid_categoria]=11&cHash=5b03e9897c

Solo i dati di ricerca ed innovazione fanno capire quanto siamo indietro su questo argomento (con tutto ciò che comporta questo sulle capacità economiche del paese)... e tecnicamente noi saremmo pure paese del G8!

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

archimede/fabio pareto

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mar Gen 11, 2011 6:34 pm

grazie umberto,molto interessanti i link che hai postato.si commentano da soli.....

archimede/fabio pareto

Messaggi : 222
Data d'iscrizione : 10.05.10
Età : 55
Località : albenga

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 9:13 pm

quindi mi sembra di capire che per umberto , alcuni elementi quali :
il debito pubblico,l'interesse sul debito, la eccessiva tassazione, il costo del denaro, la concorrenza extracomunitaria, la decimazione delle grandi imprese italiane , tutto il successivo terremoto nei management, le scelte sciagurate dei nostri governanti, l'entrata nell'euro con la perdita totale della leva valutaria, le limitazioni sulle quantita' da produrre (frutta latte ecc.) imposte dalla UE, l'abnorme costo della politica,le auto blu, gli enormi privilegi delle regioni comuni e province , lo stratosferico costo della sanita', il numero pressoche' inquantificabile di stipendi elargiti dallo stato ogni mese, le infrastrutture fatiscenti, il costo del lavoro supertassato, l'infinita' di regole, l'enorme burocrazia che allunga i tempi alle imprese, i costi dell'impresa, ecc. ecc. non sono stati determinanti e/o influenti sulla situazione economica italiana. quindi mi piacerebbe allora che mi illuminassi su quello che ritieni la vera o le vere cause dello sfascio economico italiano.


Ultima modifica di mimmo.web il Mar Gen 11, 2011 9:33 pm, modificato 1 volta

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 9:22 pm

Mimmo, stavamo parlando di produzione industriale, era ovvio che quando parlavo di economia italiana intendessi il settore produttivo.

Il debito e tutto il resto non sono problemi dell'economia italiana tra l'altro, sono problemi del bilancio dello stato italiano.



PS: sulle limitazioni di produzione tra l'altro hanno fatto solo danni in Italia e solo perchè i politici che avevamo mandato all'UE non hanno fatto il loro dovere come invece avevano fatto gli altri. Diamo a Cesare ciò che è di Cesare.

PPS: ce l'hai anche con l'Euro? Se non fosse per quello saremmo già falliti da un pezzo... ed in fondo basta vedere una valuta, ed un'economia collegata, che negli anni '90 era solida come la sterlina come è in difficolta ora, figurarsi la lira...

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 10:34 pm

.


Ultima modifica di mimmo.web il Mer Gen 12, 2011 12:46 am, modificato 3 volte (Motivazione : accorpamento messaggi)

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 10:51 pm

Scusa eh! Ma siamo in un partito che si chiama Nuova Democrazia Europea, non Nuova Democrazia Condominiale (per quanto forse servirebbe anche quella) ;-)

Se buttiamo via UE (che avrà difetti ed infatti proponiamo di migliorarla), Euro (con affermazioni che sai meglio di me che provengono tutta proprio da quella politica che quei danni ha generato e ha cercato un capro espiatorio... completamente innocente tra l'altro in questo caso), il senso d'Europa (che sarà la mia giovane età, diventando quindi parte cosciente o meno che sia della E-Generation e l'abitudine a prendere e a partire come se nulla fosse decidendo il giorno prima di andare negli altri paesi europei, però lo sento forte...), cosa ci rimane?

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 11:16 pm

-


Ultima modifica di mimmo.web il Mar Gen 11, 2011 11:48 pm, modificato 2 volte

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mar Gen 11, 2011 11:18 pm

non Nuova Democrazia Condominiale (per quanto forse servirebbe anche quella) ;-)

Hai ragione, fare le battute è da asilo evidentemente e me ne scuso, tanto più che non vengono comprese.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 7:53 am

Ecco una cosa che nei forum non deve mai succedere...spariscono messaggi e chi legge perde completamente il senso della discussione.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 9:53 am

GraziaM ha scritto:Ecco una cosa che nei forum non deve mai succedere...spariscono messaggi e chi legge perde completamente il senso della discussione.

quoto, tra l'altro così sembra che io stia parlando da solo o che quei punti e linee abbiano chissà quale messaggio in codice sotto. Laughing

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 10:34 am

E' vero non si capisce nulla..........................Non capisco nulla perchè alcuni messaggi sono spariti Shocked

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Marco Lucano il Mer Gen 12, 2011 12:28 pm

Secondo me la visione presentata nel primo Post è molto semplicistica. Ci sono considerazioni di carattere economico molto complesse da affrontare anche se innegabilmente gli ultimi 20 anni di politica in questo paese certo non hanno aiutato.

Vorrei portare l'attenzione sulla facilità con cui si possano adottare atteggiamenti populisti e demagogici. Porto ad esempio Tremonti con la decurtazione immediata del 10% dello stipendio dei dirigenti statali...demagogia,demagogia DEMAGOGIA. Non aggiungo altro. Per come la penso io NDE deve essere qualcosa di diverso.
avatar
Marco Lucano

Messaggi : 120
Data d'iscrizione : 03.01.11
Età : 29
Località : Roma

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

la crisi economica e la strafottenza della classe poilitica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 2:30 pm

e' credo il bello del forum poter esprimere le proprie idee, riguardo questo tema, "quoto" il messaggio di Mimmo del 9/01, questo il mio modesto parere , far pagare i dazi sarebbe gia' una bella slozione, parziale, ma immediata, qualcuno ci ripenserebbe a portate lontano il lavoro, ed e' proprio quello che ci serve, se tornasse tutta la produzione non saremmo in grado di farla, ma il lavoro ci serve, io sono un lavoratore per fortuna in attivita', se non lo fossi, non chiederei allo stato la cassa integrazione o altri sostegni del genere, chiederei solamente di poter dignitosamente lavorare!!!!!! senza poterlo fare solamente tre mesi o dovermi spostare in cina/india o chissa dove!!!!
l'italia ha bisogno di lavoro!!!

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 2:31 pm

Umberto Banchieri ha scritto:
GraziaM ha scritto:Ecco una cosa che nei forum non deve mai succedere...spariscono messaggi e chi legge perde completamente il senso della discussione.

quoto, tra l'altro così sembra che io stia parlando da solo o che quei punti e linee abbiano chissà quale messaggio in codice sotto. Laughing

Probabilmente e' stato fatto un edit e si e' cancellato il testo del messaggio facendo cosi' perdere tutto il senso del discorso a chi si e' collegato dopo.
E' il motivo per cui in molti forum la funzione "edit" viene messa con tempo limitato il che non e' un bene perche' limita la liberta', ma diviene necessario quando si compiono atti del genere.
Il motivo della modifica cita " Per accorpamento messaggi" e dove sono stati accorpati di grazia?
Non e' indice di maturita' ne' di credibilita' un comportamento del genere scusate la franchezza.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Ospite il Mer Gen 12, 2011 6:07 pm

Marco88 ha scritto:Secondo me la visione presentata nel primo Post è molto semplicistica. Ci sono considerazioni di carattere economico molto complesse da affrontare anche se innegabilmente gli ultimi 20 anni di politica in questo paese certo non hanno aiutato.

Concordo, ed in effetti vorrei farti notare come la discussione rispetto ai primi post sia molto evoluta come argomenti messi in campo.
Oramai questa discussione andrebbe spostata nella sezione economia, oramai ha poco a che fare con la questione 'meno privilegi'.

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

archimede/fabio pareto

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Dom Gen 16, 2011 3:42 am

concordo umberto.abbiamo accumulato abbastanza discussioni a riguardo

archimede/fabio pareto

Messaggi : 222
Data d'iscrizione : 10.05.10
Età : 55
Località : albenga

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: La crisi economica, le sue cause e la strafottenza della classe politica

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum