Solidarietà, ma è giusto?

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Solidarietà, ma è giusto?

Messaggio Da Ospite il Mar Apr 26, 2011 11:13 am

http://leffemeride.blogspot.com/2011/04/solidarieta-ma-e-giusto.html

Solidarietà, ma è giusto?


Visto che questo è un argomento sensibile e l'articolo lo esprime in maniera estremamente forte e provocatore a maggior ragione ci teniamo a rammentare di leggere il disclaimer che trovate in lungo ed in largo su questo sito.


di Claudio Raccagni
La politica italiana apre ancora le lettere fumanti.

Vari esponenti politici, tra gli ultimi Alemanno e Zaia, hanno ricevuto negli ultimi tempi buste contenenti proiettili, si presume come forma di invito ad abbandonare la loro linea politica. Ma, al di fuori dei destinatari delle lettere, c'è da fare considerazioni doverose su quello che accade oggi. Proiettili che fanno parlare con il loro silenzio ed il mondo politico ha alzato la bandiera della solidarietà, non pensando che forse era ora di alzare bandiera bianca.

Solidarietà per monetine lanciate a Craxi; solidarietà per la statuetta contro Berlusconi; solidarietà per politici indagati, per cui si vota per confermare l'immunità parlamentare. Solidarietà per tutto ciò che colpisce la politica, ma quando si alza il tiro allora è bene capire se è giustificato più il lavoro del politico colpito o il volere del popolo maggiore.

Perchè giustificare un uomo che sbaglia e il suo sbaglio, o modo di lavorare, colpisce tutta la nazione? Perchè non si giustifica la forza rivoluzionaria, che parte sempre dal popolo stesso, la quale è segno d' insofferenza verso il lavoro sbagliato di quell'uomo, o Partito che sia?

Solidarietà non è legge divina, ma forma di rispetto per un essere umano colpito da qualcosa di sbagliato, ma la solidarietà verso un uomo, o Partito, che sbaglia, è la normale incoerenza di uomini falsi ed ipocriti.
Ci sarebbe solidarietà verso Gheddafi, per la morte di suo figlio, ucciso in guerra, in questo periodo di manifestazioni anti-regime? Figlio, che ha usato tranquillamente tutte le armi possibile per zittire il popolo.....il suo popolo!

L'Italia non è la Libia, non è la Russia vecchia comunista. L'Italia è democrazia sempre sull'orlo della crisi di nervi. Democrazia usata al limite, sfiorando la base di un regime.
Scrissi, anni addietro, che l'uomo di strada guardava dalla strada stessa il ghigno del politico corrotto e urlando la sua rabbia.....tornavano le BR.

Oggi ci chiediamo se davvero è giusto dare solidarietà ed aiuto a stare in piedi, in politica, a uomini che dalla strada non hanno più consenso, come prima, o se sarebbe meglio dare solidarietà alla mano dell'uomo che ha fatto un gesto estremo e angoscioso, ma che ha portato in prima pagina il vero malessere del popolo sovrano e capire se è giusto o no dare una mano a questo popolo, perchè, forse, la rabbia rivoluzionaria brigatista si sta svegliando, per colpa proprio del malcostume politico, che ormai non sa più di nulla.

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