I ruoli del CD

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I ruoli del CD

Messaggio Da Dario De Vita (iRad) il Ven Gen 07, 2011 1:57 pm

In questa sezione si andranno a definire i ruoli del Comitato Direttivo.
nb. questa sezione è ancora in fase di discussione ed i ruoli possono subire variazioni in corso d'opera oppure ampliamenti
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Dario De Vita (iRad)

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Supervisione delle regioni N.D.E.

Messaggio Da Dario De Vita (iRad) il Ven Gen 07, 2011 2:00 pm

Supervisione delle regioni N.D.E.

Il compito del supervisore o referente delle regioni N.D.E. consiste nel controllare le attività dei referenti regionali, dell’attivazione dei local sul territorio, e nel monitorare ed indirizzare le possibili candidature dei soci di NDE sul territorio in collaborazione con il Comitato Direttivo. Il ruolo fondamentale è quello di garantire che non si creino realtà “feudali” all’interno di NDE e che ci sia una costante comunicazione tra le realtà territoriali ed il progetto nazionale di NDE.
Dovrà anche avere una buona conoscenze delle direttive dei referenti regionali e dei local.

Al referente verrà affidato un indirizzo e-mail: regioni@nuovademocraziaeuropea.eu
Per qualsiasi chiarimento può far riferimento a risorse umane risorseumane@nuovademocraziaeuropea.eu oppure richiedere un punto all’ordine del giorno nelle riunioni del CD.


Gestione della copertura dei referenti regionali

Il referente delle regioni (in seguito indicato con RDR o supervisore) si troverà a gestire la copertura dei referenti regionali nelle regioni. Per copertura si intende l’occupazioni dei ruoli da referente regionale per tutte le regioni italiane. Quindi il RDR dovrà avere il quadro completo di tutti i referenti, ottenere i loro dati e contatti per poter dialogare con loro.
Gli verrà fornito da risorse umane un documento da compilare per poter avere quindi un quadro complessivo dello stato delle regioni ed il materiale da inviare ad ogni singolo referente regionale.
Verificata l’occupazione degli incarichi attuali, il RDR sarà promotore all’interno delle riunioni dei ruoli vacanti o delle sostituzioni di referenti non attivi.
Il documento con tutte le attività delle regioni e dei rispettivi local dovrà essere sempre aggiornato e spedito almeno ogni due settimane a risorse umane. Questo garantirà al CD di avere sotto controllo il quadro generale.


Istruzione dei referenti regionali

Il RDR dovrà istruire tutti i referenti regionali sul loro lavoro, per far ciò deve quindi conoscere approfonditamente le direttive per i referenti regionali.
Si occuperà quindi di distribuire questa direttiva e spiegarne i contenuti ai soci che si propongono per tale incarico. Ai soci che si propongono viene richiesta una costante presenza alle riunioni di NDE e diventare quindi membri dei 150; la candidatura deve avvenire contestualmente. Per qualsiasi dubbio sull'utilizzo dei programmi si può richiedere sostegno a risorse umane.


Avvio di nuovi local

I referenti regionali devono occuparsi dello sviluppo di NDE nella propria regione, il RDR deve incentivare questo tipo di attività. Insieme ai referenti regionali si potrà decidere di spingere sulle località con più soci attivi e avviarli alla creazione di un local. Il RDR sarà suggeritore per i referenti regionali dell'avvio di detti nuovi local, ma la responsabilità di questi ricadrà sui referenti regionali.


Possibili candidature NDE

I referenti regionali dovranno tenersi informati, attraverso i local o tramite loro conoscenze delle attività di candidatura presenti nella regione. Questo servirà ad avere la panoramica in questo senso su tutto il territorio coperto da NDE. Il RDR deve accertarsi farsi portavoce di queste attività all'interno del CD e dovrà vigilare che non vengano intraprese iniziative in questa direzione senza consultare il CD. Non appena si propone una qualche candidatura per NDE dovrà informarsi approfonditamente sulle intenzioni, capacità, affidabilità dei soci proposti per poterne discutere con la giusta valutazione all'interno del CD.

Monitoraggio delle attività regionali

Il RDR non è tenuto a lavorare singolarmente al lavoro che devono svolgere i referenti regionali, ma dovrà tenersi in continuo contatto con loro per valutare il loro stato di avanzamento e fissare a sua discrezione scadenze per piccoli obiettivi che questi dovranno raggiungere nei tempi stabiliti dal RDR per poterli quindi ritenere attivi.
Inoltre i referenti regionali hanno il compito di inviare con scadenza bisettimanale il loro documento a Risorse Umane con la lista di tutti i soci, attivi e non, e le loro competenze ed interessi aggiornato. Risorse Umane in caso di ritardi potrà sollecitare sia il referente regionale inadempiente sia il RDR che dovrà accertarsi che il referente sia da considerare affidabile.


Decadenza dei ruoli da referente regionale e locale

Il RDR ha la responsabilità di decidere sul mantenimento o la decadenza dei ruoli da referente regionale in caso di inattività, inadempienza o altro previo avvertimento tramite e-mail. La decisione dovrà comunque essere discussa all'interno del CD, dopoché il RDR dovrà comunicare al socio interessato la decadenza del suo ruolo.


Suggerimenti

Il RDR sostanzialmente deve assicurarsi che i ruoli dei referenti regionali funzionino bene ed in linea con NDE. Se questi svolgono bene il loro incarico svilupperanno buone attività locali e terranno aggiornato tutto il comitato direttivo. Quindi si tratta di un lavoro di contatto costante con questi e sollecitazioni in caso di rallentamenti. Non è tenuto ad entrare nel merito di questioni private e neanche deve essere severo e troppo fiscale con i referenti regionali. Il buon esito dello sviluppo del territorio dipende sì dalla gestione delle singole regioni, ma questo ruolo garantisce una migliore efficienza ed una migliore concertazione tra tutti i ruoli e permette al CD di avere sempre sotto controllo la diffusione sul territorio.


Riepilogo

-Verificare lo stato dei referenti regionali
-Proporre candidature per l'occupazione di ruoli vacanti
-Monitorare i local attivi in collaborazione con i referenti regionali
-Promuovere lo sviluppo di nuovi local attraverso i referenti regionali
-Valutare le diverse possibilità di candidatura nelle regioni più attive
-Compilare il documento, tenerlo aggiornato, ed inviarlo bisettimanalmente a risorse umane
-Tenere una valutazione dei referenti regionali rimanendo in contatto costante con essi
-Sollecitare o far sostituire i referenti non attivi o non affidabili



Comitato Direttivo - Risorse umane
Dario De Vita

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Supervisione dei team di sviluppo

Messaggio Da Dario De Vita (iRad) il Ven Gen 07, 2011 2:04 pm

Supervisione dei team di sviluppo

Il compito del supervisore o referente dei team di sviluppo consiste nell’incentivare, indirizzare e monitorare l’attività di tutti i team di sviluppo formatisi in N.D.E. Per far ciò questi deve avere una solida conoscenza delle direttive che regolano il lavoro dei singoli team, inoltre potrà decidere di ampliarle e modificarle secondo sua iniziativa e a sua discrezione, semplicemente comunicando al CD le modifiche apportate.
Al referente verrà affidato un indirizzo e-mail: sviluppo@nuovademocraziaeuropea.eu
Per qualsiasi chiarimento può far riferimento a risorse umane risorseumane@nuovademocraziaeuropea.eu oppure richiedere un punto all’ordine del giorno nelle riunioni del CD.


Ricezione delle notifiche di attivazione dei nuovi team

Il referente per i team di sviluppo (da adesso in poi abbraviato in RTS o supervisore) potrà ricevere le notifiche di attivazione dei team direttamente all’indirizzo e-mail fornitogli, ricevere indicazioni dai referenti regionali, locali o da membri del CD presenti alle riunioni in chatbox nelle quali si richiederà le attivazioni dei soci presenti.

Un team di sviluppo si crea partendo da un singolo o più soci interessati ad ambiti specifici e che si propongono per un loro sviluppo e trasformare proposte in pezzi di programma. Il RTS durante la sua attività potrà ritenere necessario infoltire le fila dei singoli team di sviluppo proponendo attivazioni di altri soci nelle riunioni del CD o nelle assemblee di qualunque natura esse siano.

Una volta ricevuta la notifica il RTS dovrà quindi compilare un documento fornitogli da risorse umane e tenerlo sempre aggiornato. Bisettimanalmente o a discrezione, con cadenze più brevi, dovrà inviare questo documento a risorse umane dialogando direttamente con il rispettivo referente durante le riunioni del Comitato Direttivo.


Team di sviluppo nazionali, locali e team specializzati

Per loro natura i team di sviluppo del programma sono composti da diverse tipologie di soci associati nel lavoro. Ci si ritroverà spesso ad indirizzare team di soci che collaborano a mezzo internet con scarsa possibilità ad incontrarsi dal vivo, ma si formeranno altresì team di soci appartenenti ad uno stesso local (in tal caso spesso il team coinciderà con il local). Le direttive che regolano le attività dei team non variano tra queste due tipologie.
A queste verrà affiancato un altro tipo di team specializzati: consulenza legale e consulenza economica. Questi due team saranno formati da soci con competenze in questi ambiti che dovranno fornire assistenza ai team di sviluppo che stanno completando il lavoro sulle loro proposte. Dovranno anche occuparsi insieme ai team, di verificare il lavoro una volta compiuto.

Non esistono limiti minimi o massimi per la formazione dei team, perché dipendenti dal tipo di programma che si vuole sviluppare. Sarà a discrezione del supervisore suggerire l’incremento di alcuni team o fissare un tetto massimo di soci aderenti. Se dovesse esserci una cospicua affluenza di soci in ambiti particolari, il RTS dovrà decidere la suddivisione in più gruppi che potranno lavorare agli stessi punti e organizzare incontri per confrontarsi oppure lavorare per parti separate suddividendo i vari campi in campi più specifici.

Avrà inoltre il compito di individuare possibili soci con le giuste competenze che possano entrare a far parte dei team specializzati e mettersi in contatto con loro per formare e stabilizzare questi team di rilevante importanza.


Accoglienza ed istruzioni per i team di sviluppo

Conosciuti i soci di un nuovo team di sviluppo, il RTS dovrà quindi (tramite e-mail, messaggi privati sul forum o contatti su skype e affini) organizzare un primo incontro con il team appena composto. Gli fornirà quindi le direttive spiegandole per sommi capi, le indicazioni su come impostare una costante comunicazioni tra di loro e sottolineerà l’importanza della serietà e costanza necessari per portare avanti iniziative di questo tipo. Infine richiederà al gruppo di nominare un referente per il suddetto team con il quale dialogherà per i futuri aggiornamenti. Il referente per il team di sviluppo non ha alcun tipo di potere decisionale sugli altri , ma semplicemente una responsabilità in più riguardo alla presenza ed alla comprensione del quadro di insieme della situazione del suo gruppo.
Da ora in poi il supervisore dialogherà con il referente nominato, con il quale potrà organizzarsi per partecipare a qualche riunione e valutare lo stato di avanzamento del lavoro. Per migliorare la costanza del team il supervisore dovrà fissare insieme al gruppo le scadenze per obiettivi parziali. Raggiungendo piccoli obiettivi alla volta si garantisce il solidificarsi dell’attività dei vari gruppi.
A tal fine si suggerisce di utilizzare programmi di chat vocale come skype per migliorare le comunicazioni dei team.


Monitoraggio delle attività

Fissate le scadenze il RTS si terrà in contatto con i vari referenti dei singoli team e sarà il loro consulente per eventuali incertezze. Sarà inoltre il portavoce dei gruppi all’interno del comitato direttivo.
Nella scheda dovrà indicare il numero di soci appartenenti ai vari team, mettere in cima alla lista il referente per ogni team, ed indicare se il team è attivo e lavora, se è fermo a tempo determinato oppure se si è fermato senza giustificazioni, limiti della pausa e comunicazioni. Come sopra si precisa che si dovrà inviare tale documento aggiornato a risorse umane.


Scioglimento di gruppi


Il RTS avrà sempre il quadro completo della situazione di tutti i team. E’ messo in conto che non tutti i team avranno il giusto affiatamento per lavorare bene o al meglio. Quando un gruppo presenta contrasti eccessivi, prese di posizione o rallentamenti ingiustificati, potrà essere sciolto dal supervisore.
Il supervisore si riserva la possibilità di sciogliere team inattivi da troppo tempo (un massimo di due settimane) oppure team che lavorano sporadicamente. Se i team non seguono le indicazioni dategli, il RTS può proporne lo scioglimento solo attraverso una riunione con il CD e i membri di tale gruppo. Questa via si percorre anche nel caso in cui i team propongano proposte troppo dissimili dai punti generali del programma fissati sul sito di NDE, o nel caso di mancanza assoluta di dialogo costruttivo.


Suggerimenti

-Il RTS non è tenuto ad inseguire i soci per farli attivare e fare opera di talent scout in questo ambito eccezion fatta per i team specializzati, della quale formazione è direttamente responsabile in collaborazione con risorse umane ed il referente per le regioni NDE.

-Le direttive per i team di sviluppo devono essere materia ben controllata, pur trattandosi per lo più di suggerimenti per i singoli team. Le eventuali modifiche a tali direttive devono tener conto della complessiva efficienza e credibilità dei team.

-Il RTS non è tenuto ad interessarsi delle singole proposte o argomentazioni in discussione nei vari team di sviluppo. Può semplicemente limitarsi ad intervenire sulle possibili diatribe tra i soci, riportando la serenità nel gruppo. Le sue attività di consulenza inoltre si indirizzano soltanto sul percorso da seguire per arrivare ad un buon prodotto finito.

-Le iniziative in NDE sono sempre premiate, basta farne sempre comunicazione, ma non è necessario richiedere pareri per ogni singola azione che si vuol intraprendere. Questo vale per il RTS come per i team stessi, che quindi verranno incentivati in questa direzione da quest’ultimo.

-Le iniziative che un team può intraprendere sono molteplici e possono spaziare tra interviste, sondaggi, e consulenze esterne. Si può ad esempio contattare via e-mail un ministero, avviare una serie di interviste in rete oppure in strada, richiedere la collaborazione con altri gruppi già formati e contattabili in rete che si occupano di energia, ambiente, ecc. ecc. E’ compito del RTS quello di raccogliere le proposte fatte dai vari team in questo senso e ridistribuirle agli altri team di sviluppo per allargarne le idee. E’ per ovvi motivi, fondamentale informare di tali iniziative il CD almeno un giorno prima di avviarle.

-Il RTS può richiedere sostegno a risorse umane per incrementare i soci in un gruppo. Per lo stesso motivo può contattare il referente per le regioni NDE per quanto riguarda i team che si compongono all’interno di local.

-Molti argomenti vengono trattati in prima battuta in maniera sommaria ed a 360 gradi. Il RTS può ritenere opportuno dividere gli argomenti e distribuirli a più team. Ne consegue che dovrà occuparsi di organizzare la collaborazione tra i vari gruppi che trattano punti relativi allo stesso tema.

-Nel caso in cui si verifichino delle profonde incongruenze nell’applicazione di queste direttive di complessa risoluzione, si suggerisce di porre l’attenzione di tali questioni durante le riunioni del CD.

-Utilizzare skype per conferenze. Anche se non tutti i membri del team posseggono un microfono saranno comunque abilitati ad ascoltare il RTS se dispongono di dispositivi audio, cuffie o altoparlanti durante una chiamata.


Riepilogo

-Far proprie le direttive dei team di sviluppo.
-Ricevere le proposte di attivazione dei soci su determinati temi.
-Organizzazione di un primo incontro con tutto il team appena formato.
-Inviare il materiale contenente le direttive per i team di sviluppo.
-Disporre una nomina del referente per tale team.
-Indirizzare il lavoro e fissare una prima scadenza.
-Compilare il documento riassuntivo con i dati di tutti i team.
-Monitorare regolarmente i vari team contattando i rispettivi referenti.
-Partecipare eventualmente a qualche riunione per apportare suggerimenti.
-Segnalare sul documento i gruppi attivi e non.
-Inviare ogni due settimane il documento aggiornato a risorse umane.
-Organizzare la collaborazione tra team con argomenti concatenati.
-Incentivare le iniziative che vengono proposte dai vari team.
-Organizzare riunioni tra CD e team di sviluppo che hanno completato il loro lavoro.
-Contattare soci ritenuti idonei per competenze e comporre i team specializzati.
-Il RTS è portavoce dei team all’interno del CD.



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Toscana?

Messaggio Da stefanobiagi il Mer Mar 30, 2011 10:18 am

Ciao Dario, sono Stefano Biagi da poco iscritto ad NDE, come siamo messi in toscana?... soci, resp. regionali, ecc.?
Un saluto,
stefano
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Re: I ruoli del CD

Messaggio Da Dario De Vita (iRad) il Mer Mar 30, 2011 10:59 am

Ciao Stefano,
in Toscana attualmente abbiamo 69 soci iscritti in tutta la regione, di cui la provincia con più iscritti è quella di Firenze con 17.
Michele Fusco è l'unico 150 presente nella regione, si sta occupando di avviare un local tra Livorno e Pisa, dove sta mettendo a disposizione una sede ed altre risorse insieme ad alcuni soci.
Temporaneamente quindi si può far riferimento a lui come referente per la Toscana essendo l'unico socio attivo (puoi contattarlo inviandogli un messagigo privato [MP]).

Ne approfitto per ricordarti che puoi avviare discussioni sulla tua regione/provincia/città in questa sezione: http://forum.nuovademocraziaeuropea.it/f43-reti-locali
e che tutti i giovedì sera ci riuniamo su skype alle 21:00 ( http://www.nuovademocraziaeuropea.eu/ndeskype.htm )
buona navigazione e benvenuto! Wink
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Re: I ruoli del CD

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