I VERI NEMICI DELL' EUROPA

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I VERI NEMICI DELL' EUROPA

Messaggio Da Tommaso Carrettoni il Dom Mag 23, 2010 3:38 pm

quello che vi sto proponendo è un articolo del corriere della sera di ernesto galli della loggia. L'ho trovato molto interessante e volevo condividerlo in questo forum!

Le sagge proposte contenute del rapporto presentato qualche giorno fa da mario monti-- miranti da un lato ad accettare la coesione sociale dei paesi dell'unione europea, dall'altra a promuovere il loro sviluppo-- sono il massimo che oggi il progetto europeistico può chiedere alle capacità di un intelletuale di valore ed al suo sapere specialistico, il massimo che quel progetto può chiedere all'economia.Per tutto il resto ed è di più, dovrebbero essere la politica a farsene carico. Ma è proprio qui, invece, che le classi dirigenti del continente contiunano a manifestare la latitanza più completa e rovinosa.
E' una latitanza ormai congenita. Se ne è avuta la prova più evidente , a mio giudizio, in tutti gli anni scorsi con la disinvolta che ha fatto sì che in nessun paese si alzasse una sola voce-- una sola voce politica autorevole e significativa-- per gettare l'allarme di quanto andava inevitabilmente preparandosi. Che l'euro non avrebbe avuto vita facile , ed anzi prima o poi difficilissima, non ci voleva molto a prevederlo, infatti. Come poteva resistere a lungo sugli oceani temestosi della globalizzazione finanziaria una moneta priva dello scudo della statualità, affidata unicamente alla gestione tecnica di una banca, ma per il resto in balia delle politiche economiche di un gran numero di governi, preoccupati come ovvio solo dal proprio consenso elettorale?
Eppure non c'è stato alcun importante esponente politico di destra o di sinistra , che io ricordi, il quale abbia richiamato l'attenzione delle opinioni pubbliche sul pericolo imminente e per molti versi inevitabile.
L'Italia non ha fatto certo eccezione, anzi semmaiè stata un esempio sulla superficialità di cui dicevo.
Qui da noi, infatti, non solo nell'ambiente politico propriamente detto ma più in generale in quello giornalistico, accademico e culturale, è sembrato che si facesse a gara da parte di tutti (o quasi) nel chiudere gli occhi , nell'ostentare un vacuo quanto volenteroso ottiminsmo, e naturalmente nel bollare sprezzamente di <<euroscettico>> quanti esprimevano un punto di vista diverso. Adsso si che finalmente si vede dove conduceva invece la lungimiranza degli europeisti di professione!
In realtà, nalla come il discorso sull'europa ha mostrato, in italia e fuori, la pochezza che caratterizza ormai da almeno due decenni le classi politiche e i governi del continente. Una pochezza che non solo in questo caso ha preso due forme. Da un lato l'incapacità di andare controcorrente , di effetuare magari una contemporanea impopolarità pur di testimoniare un valore di verità politica e ideale.
NOn credo, infatti, che l'eurottimismo fosse d'avvero così condiviso e generale come esso sembrava. Generale è stata però la volontà di non rischiare, di non apparire isolati. Come se la routine e il conformismo intelletuale fossero ormai il solo orizzonte possibile.
LA seconda forma della pochzza delle classi dirigenti europee è apparsa in questo la perdita da parte loro precisamente del significato della politica, del valore della decisione politica nel senso più alto e più pieno del termine.Dalla sua inevitabile necessità quando le cose sono giunte al punto in cui erano ( E Sono) giunte del porcesso di costruzione europea. Chi oggi ancora non capisce o non ha il coraggio di dirlo, o magari dice che le priorità sono altre, è in realtà il vero nemico dell' Europa!
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Tommaso Carrettoni

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archimede

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Lun Ago 02, 2010 3:21 pm

condivido quanto sopra.inoltre aggiungo alcune cose importanti,l esistenza dei brogli elettorali,devono finire perchè sono antidemocratici e deleteri.la discrepanza fra potere di acquisto della moneta ed il corrispettivo valore in oro nelle banche reserv,l incremento demografico non fa crescere di pari misura l oro equipollente all incremento monetario cartaceo,ci vorrebbe una informazione di riequilibrio demografico a partire dalle scuole,media ecc.per l interesse collettivo.le nascite accidentali involute edonistiche non giovano a nessuno.altro punto importante l entropia energetica causa prima del debito pubblico nazionale.basta petrolio,basta energia elettrica nucleare o meno acquisita all estero.dobbiamo imporre alle centrali nazionali di convertire il sistema ad elettrolisi di acqua ad alta frequenza 350khz,alta tensione 700v e basso consumo o,5 ampere/litro,per farle adndare ad ossidrogeno HHO gassoso,con effetto di emissioni di solo vapore acqueo.oltre che a costo pressochè zero.e farne altre siffatte per coprire il fabbisogno nazionale per renderci indipendenti dall energia estera.promuovere inoltre le free energy ad elettrolisi anche x tutti gli altri sistemi.

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Re: I VERI NEMICI DELL' EUROPA

Messaggio Da Ospite il Mar Apr 26, 2011 5:51 pm

Consiglio la visione di questo approfondimento di RaiNews sulla questione dell'euroscettiscismo e sugli scenari presenti e futuri.

http://scenari.blog.rainews24.it/2011/04/22/mal-deuropa/

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Re: I VERI NEMICI DELL' EUROPA

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