Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

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Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Marcello.DeVita il Dom Dic 12, 2010 11:39 am

Auto blu e voli di Stato, ormai simbolo dello spreco di soldi pubblici legato ai privilegi della cosiddetta ‘casta’, rappresentano anche un grave danno ambientale. Parola di AzzeroCO2, che fornisce un'analisi del loro impatto 'climatico'. La conclusione è impietosa: la classe politica italiana inquina quasi quanto tutta la Val d'Aosta

Veicoli istituzionali nel mirino di Azzero CO2
La società partecipata da Legambiente e Kyoto Club, specializzata in audit ambientali, ha passato al setaccio i dati di: Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Istituto Formez Pa, Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l'Innovazione, Corte dei Conti, Codacons.

Quella che alla fine si rivela come la “più grande flotta europea di vetture di servizio istituzionale”, inquina quasi quanto l’intera Val d’Aosta: 48.548 tonnellate di CO2 emesse ogni anno da auto e aerei, pari infatti al 60% delle emissioni causate dai consumi elettrici domestici della regione alpina.

Un bilancio climatico, oltre che economico, disastroso, e ottenuto per giunta tenendo conto soltanto degli spostamenti con mezzi istituzionali, al quale andrebbero sommati i gas serra prodotti dalle altre modalità di trasporto utilizzate da 1.000 tra deputati e senatori, ministri e grand commis.

In Italia – denuncia AzzeroCO2 - abbiamo il parco di auto blu più grande d'Europa. Se le 90mila vetture in dotazione a organi istituzionali e pubblica amministrazione potessero stare una sopra l’altra, raggiungerebbero l’altezza dell'Everest.

Escludendo le 60mila auto ‘grigie’ (quelle senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative), sono 30mila le auto che sfrecciano ogni giorno per accompagnare politici e parlamentari. Risultato: le loro emissioni ammontano a 47.823.000 chili di CO2, pari ai consumi energetici di 2mila negozi aperti 8 ore al giorno.

Un anno di voli di Stato, a bordo di Airbus e Falcon, equivale invece ad abbattere ogni 12 mesi una foresta di 5.600 alberi. Per il solo 2009, calcolando una media di 450 ore di volo al mese (circa 5.400 l’anno), sono state prodotte emissioni di CO2 per 725.558 chili.
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ambiente

Messaggio Da Ospite il Lun Dic 27, 2010 9:58 am

l'ambiente è una risorsa che negli ultimi decenni non abbiamo saputo sfruttare(in senso positivo ovviamente), siamo solo riusciti a deturpare questa grande risorsa.
oggi esistono le biomasse, l'energia solare, i bio gas, la raccolta differenziata, l'energia geotermica l'eolica l'idroelettrica. tutte energie rinnovabili ma che vanno assolutamente regolamentatein modo più serio; basti pensare al notevole incremento dell'installazione di pannelli solari che sta si diminuendo la produzione di anidride carbonica ma a livello di territorio stanno deturpando in senso strettamente agricolo migliaia di ettari di coltivazione estensiva.
quando pensiamo al grano ci viene in mente la pasta. Ma per fare la pasta ci vuole tanto grano il quale a sua volta è importato addirittura da altri stati in quanto la nostra produzione non riesce a soddisfare le richieste. se pensiamo che a questo si vanno ad aggiungere le tonnellate di grano utilizzate come biomasse e le vastità di terreni che sono adibiti ormai a installazioni solari ci rendiamo subito conto che c'è qualcosa che prima o poi tenderà al collasso e questo non lo dico solo io ma anche coldiretti la quale prevede un aumento del costo del grano con una netta diminuzione per la parte agroalimentare che avrà ripercussioni di sicuro molto negative sulla nostra agricoltura la quale si sta dimostrando anno dopo anno anocra in grado di produrre reddito nonostante l'avvento di nuovi paesi emergenti e molto più agricoli.

penso di aver espresso un piccolo pensiero ma che meriti di essere discusso..a voi la scelta..

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Povero Mondo

Messaggio Da Sciopero psicologico il Lun Dic 27, 2010 2:48 pm

Dobbiamo pensare che solo la città di Taranto grazie all'ILVA, CEMENTIR e AGIP riesce ad inquinare più di qualsiasi città in Europa.
Nella sua bella Puglia, il caro Niky Vendola, benche è a capo di un partito che riporta nel suo emblema la parola ambiente ha dato una proroga a questi colossi dell'industria di installare un misuratore sui comignoli di scarico delle loro industrie, un rilevatore di gas cancerogeni ed inquinanti.
La proroga se non ricordo male è prevista fino al dicembre 2012, quindi fino a questa data le società protagoniste di uno scandalo ambientali da paragonare a ben poche altre realtà potranno fare ciò che vorranno fino a quella data.Un assurdità non tanto per fare l'ambientalista ma perchè la popolazione limitrofa si sta decimando. L'idiozia dell'uomo è veramente inconcepibile. Si stanno ammazzando ma si và avanti comunque chi sà per quale motivo. Forse per il Dio denaro.
Mi viene in mente quel detto indiano, che diceva : "quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Poi, vi posso dire, anche se questa notizia ha avuto poco rilievo sui ns giornali che siccome l'Italia, benchè si era prefissata l'obiettivo di diminuire le emissioni di gas dannosi per l'ambiente, non ci è riuscita anzi le ha umentate di circa il 30% è costretta da quest'anno a pagare non mi ricordo quanti milioni di € a gli stati confinanti con Noi perchè costretti a respirare la nostra inefficenza.
Senza contare i danni creati dagli incompetenti della casta che per fare la TAV e agli inutili e dannosi scavi ce hanno fatto hanno inquinato e prosciugato falde acquifere e in questo modo cambiato per sempre l'equilibrio di quelle terre. Infine, bisognerebbe ricordare lo schifo che è stato commesso per lo smaltimento di rifiuti tossici e la situazione di Napoli, oggi c'erano ancora 140 t di rifiuti per strada.
Povera Italia che sta per arrivare al punto di non ritorno.
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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Ospite il Lun Dic 27, 2010 4:38 pm

Sicuramente alla base ci sono gli interessi economici, per cambiare radicalmente si dovrebbe eliminare il denaro cosa alquanto utopica credo.
La frase esatta e che cito spesso e' " Quando l'ultimo albero sara' stato abbattuto, l'ultimo fiume inquinato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non potete mangiare il denaro", ma loro erano i selvaggi da civilizzare affraid

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Ospite il Mer Dic 29, 2010 8:48 pm

il problema dell'ambiente non credo che possa essere considerato un problema legato ad un solo paese, ma dovrebbe essere visto con un ottica a livello globale. pertanto credo che per gran parte dei partiti "verdi" nazionali, gli aspetti piu' interessanti dell'ambiente sono gli introiti ed i privilegi.
lo dimostra il fatto che:
Nelle grandi citta' l'inquinamento delle auto non e' stato contrastato costruendo nuove strade e nuovi parcheggi per rendere piu' fluido il trffico e ridurre al minimo la durata dei percorsi e conseguentemente anche i motori accesi, nossignori invece si e' pensato bene di ridurre le gia' poche strade esistenti, chiuderne altre creando un traffico sempre piu' caotico e inquinante mettendo anche delle zone a pagamento in cui basta pagare e si puo' inquinare a piacimento anche con auto che sembrano fumogeni, in pratica e' l'esatto contrario di quello che serve per ridurre l'inquinamento e il modo migliore per incassare quattrini.

Nel mare invece per contrastare l'inquinamento sono stati istituiti i "parchi marini" che altro non sono che dei nuovi e moderni poltronifici in cui vengono spesi ogni anno miliardi di euro per mantenere un esercito di persone e mezzi navali per controllare se a un povero pellegrino viene la malaugurata idea di andare a pescare qualche pesciolino mentre i pescatori professionisti hanno l'autorizzazione a pescare in piena liberta' con reti e con qualsiasi attrezzo specifico, pero' se il povero pellegrino paga la tassa locale per la pesca in mare e' libero di farlo. quindi definire una riserva naturale da proteggere e' soltanto una sporca ipocrisia che nasconde solo un interesse economico e non certamente ambientale.
il vero inquinamento del mare e' tutt'altra cosa. le petroliere quando puliscono i serbatoi oppure peggio ancora quando affondano, le reti fognarie delle citta che scaricano tonnellate di prodotti inquinanti senza nessun filtraggio, le industrie chimiche e petrolifere che scaricano nei fiumi i loro rifiuti tossici, come e' successo di recente anche a milano nel fiume lambro in cui una nota societa' petrolifera in lombardia ha scaricato tonnellate di rifiuti tossici nel fiume uccidendo sia pesci che piante era diventato tutto un fiume di schiuma bianca. ma il comune di milano si e' limitato ad una semplice ramanzina del tipo "per questa volta passi ma mi raccomando non lo fate piu'" Mentre poi la legge punisce penalmente se un povero bagnante inconsapevolmente fa' una semplice nuotata per rinfrescarsi nelle riserve marine e magari poco piu in la' i pescatori gettano le reti liberamente, questo e' semplicemente demenziale.
quindi io dico che non bisogna confondere l'interesse e la salvaguardia ambientale con l'interesse personale degli enti che gestiscono il territorio come se fosse di loro proprieta' che con la scusa dell'ambiente si inventano tasse su tasse sui cittadini per risanare le loro casse vuote per colpa dei loro privilegi e degli sprechi di denaro pubblico.
per non parlare delle citta' come taranto o priolo ecc. dove sono installate delle raffinerie che hanno un enorme potenziale inquinante ma che comunque sostengono l'economia locale quindi hanno anche un aspetto che non va' trascurato ma sicuramente salvaguardato insieme all'ambiente.
Quindi non piu' propaganda nell'interesse personale di pochi ma una salvaguardia ambientale con criteri diversi per coniugare l'ambiente, la liberta' dei cittadini e l'economia locale.
Ed a questo proposito NDE dovra' rivedere le attuali politiche ambientali cercando di
mettere ordine a questo disordine normativo.

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Enrico.Zanchetta il Mar Gen 04, 2011 7:13 pm

Leggendo i post inseriti mi piace il rispetto dell'ambiente che si pretende soprattutto per le generazioni future, che cosa si ritroveranno fra qualche decennio?

Penso che se non si prendono provvedimenti imminenti e veri e non fasulle proposte concrete, poste per far tacere le voci ambientaliste, ci troveremo a passeggiare in tuta da passeggio e mascherine anti-particolato, quanti bambini saranno affetti da malattie respiratorie causate da questo inquinamento ambientale, sonoro, sociale e ideologico?

Mi veniva da pensare che in altri stati i politici non hanno auto-blu per ogni parlamentare ma raggiungono la sede del parlamento a piedi o in bicicletta, oltre a ridurre l'inquinamento acustico e ambientale ridurrebbero le spese degli italiani (sono quasi tutte Thesis della lancia 50.000 circa). Le proposte di ridurre le auto blu favorendo la camminata e la bicicletta dei nostri politicanti è una proposta che condivido appieno.
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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mer Gen 05, 2011 12:53 pm

quoto mimmo

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Gennaro.Costantino il Mer Gen 05, 2011 3:58 pm

Un mondo dove ogni protocollo d'intesa per la salvaguardia del clima è stato sempre trattato come carta straccia, vuoi per salvaguardare interessi colossali come quelli USA, vuoi perchè ecomomie emergenti come India, Cina e Brasile non possono essere frenate da simili 'quisquilie', mi fa riflettere ancora una volta, come molti di voi già hanno fatto, sulla stoltezza del genere umano e sulla sua tendenza all'autolesionismo.
Persino i cani capiscono che devono andare a fare i bisogni lontano da dove vivono quotidianamente.
In particolare il nostro paese vive una situazione che io ritengo particolarmente preoccupante rispetto agli altri.
Tanto per dirne una, si fanno piani per arrivare a percentuali di raccolta differenziata del 50-60% entro i prossimi cinque anni, quando le cose sono già disastrose ora. Si dibatte sulla scelta nucleare si- nucleare no, sulla quale ben sappiamo gli effetti nefasti che potrebbe creare, e quando anche si dovesse decidere per il si - il che andrebbe ovviamente sempre e solo a vantaggio della famosa casta - ciò non si realizzerebbe in tempi brevi, nè si cercherebbe di incentivare realmente fonti alternative, anzi le si disincentinciverebbe (mica si può andare contro gli interessi dei 'padroni'?).
L'ambiente è la cosa più bella che abbiamo, già mi fa rabbia il fatto che molte zone cosidette protette vengano sfruttate solo da pochi per i loro scopi, come già giustamente evidenziato nei post precendenti. A mio avviso la priorità di ogni amministrazione, locale o nazionale che sia, dovrebbe essere proprio lo sviluppo sostenibile, dal quale NON SI PUO' PRESCINDERE.

Gennaro.Costantino

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Marco Lucano il Mer Gen 05, 2011 4:11 pm

Gennaro.Costantino ha scritto:Un mondo dove ogni protocollo d'intesa per la salvaguardia del clima è stato sempre trattato come carta straccia, vuoi per salvaguardare interessi colossali come quelli USA, vuoi perchè ecomomie emergenti come India, Cina e Brasile non possono essere frenate da simili 'quisquilie', mi fa riflettere ancora una volta, come molti di voi già hanno fatto, sulla stoltezza del genere umano e sulla sua tendenza all'autolesionismo.
Persino i cani capiscono che devono andare a fare i bisogni lontano da dove vivono quotidianamente.
In particolare il nostro paese vive una situazione che io ritengo particolarmente preoccupante rispetto agli altri.
Tanto per dirne una, si fanno piani per arrivare a percentuali di raccolta differenziata del 50-60% entro i prossimi cinque anni, quando le cose sono già disastrose ora. Si dibatte sulla scelta nucleare si- nucleare no, sulla quale ben sappiamo gli effetti nefasti che potrebbe creare, e quando anche si dovesse decidere per il si - il che andrebbe ovviamente sempre e solo a vantaggio della famosa casta - ciò non si realizzerebbe in tempi brevi, nè si cercherebbe di incentivare realmente fonti alternative, anzi le si disincentinciverebbe (mica si può andare contro gli interessi dei 'padroni'?).
L'ambiente è la cosa più bella che abbiamo, già mi fa rabbia il fatto che molte zone cosidette protette vengano sfruttate solo da pochi per i loro scopi, come già giustamente evidenziato nei post precendenti. A mio avviso la priorità di ogni amministrazione, locale o nazionale che sia, dovrebbe essere proprio lo sviluppo sostenibile, dal quale NON SI PUO' PRESCINDERE.

Quoto in tutto e per tutto. Salvo la frase sul nucleare: non è il nucleare il male, ma le persone che lo utilizzerebbero.
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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Gennaro.Costantino il Mer Gen 05, 2011 8:17 pm

Marco88 ha scritto: Quoto in tutto e per tutto. Salvo la frase sul nucleare: non è il nucleare il male, ma le persone che lo utilizzerebbero.
Giusto per puntualizzare caro Marco, io non sono a sfavore del nulcleare, in quanto ne sono abbastanza documentato . Piuttosto, e proprio come te, non lo darei mai in gestione ad un sistema come quello italiano.
Parlando di 'effetti nefasti', intendevo proprio quello.

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Gio Gen 06, 2011 9:55 am

sono daccordo con voi,eccetto che per il nucleare.non solo per la eventuale gestione pessima ,quindi pericolosa,l uso potenzialmente terroristico,i terremoti che possono danneggiare il nucleo ed aprire la piscina idrica ,anche quella di emergenza.inoltre le scorie,le radiazioni latenti....stop al nucleare.non ci conviene soprattutto economicamente. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html?p=0

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Marco Lucano il Gio Gen 06, 2011 11:29 am

Gennaro.Costantino ha scritto:
Marco88 ha scritto: Quoto in tutto e per tutto. Salvo la frase sul nucleare: non è il nucleare il male, ma le persone che lo utilizzerebbero.
Giusto per puntualizzare caro Marco, io non sono a sfavore del nulcleare, in quanto ne sono abbastanza documentato . Piuttosto, e proprio come te, non lo darei mai in gestione ad un sistema come quello italiano.
Parlando di 'effetti nefasti', intendevo proprio quello.

No ma infatti, che poi mi dispiace molto perchè mi piacerebbe molto poter lavorare nel programma nucleare italiano, ma si tratterebbe solo di regalare cifre immorali a lobby varie sulla pelle degli italiani...
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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da baronepippo il Mer Feb 09, 2011 1:37 pm

Ospite ha scritto:il problema dell'ambiente non credo che possa essere considerato un problema legato ad un solo paese, ma dovrebbe essere visto con un ottica a livello globale. pertanto credo che per gran parte dei partiti "verdi" nazionali, gli aspetti piu' interessanti dell'ambiente sono gli introiti ed i privilegi.
lo dimostra il fatto che:
Nelle grandi citta' l'inquinamento delle auto non e' stato contrastato costruendo nuove strade e nuovi parcheggi per rendere piu' fluido il trffico e ridurre al minimo la durata dei percorsi e conseguentemente anche i motori accesi, nossignori invece si e' pensato bene di ridurre le gia' poche strade esistenti, chiuderne altre creando un traffico sempre piu' caotico e inquinante mettendo anche delle zone a pagamento in cui basta pagare e si puo' inquinare a piacimento anche con auto che sembrano fumogeni, in pratica e' l'esatto contrario di quello che serve per ridurre l'inquinamento e il modo migliore per incassare quattrini.

Nel mare invece per contrastare l'inquinamento sono stati istituiti i "parchi marini" che altro non sono che dei nuovi e moderni poltronifici in cui vengono spesi ogni anno miliardi di euro per mantenere un esercito di persone e mezzi navali per controllare se a un povero pellegrino viene la malaugurata idea di andare a pescare qualche pesciolino mentre i pescatori professionisti hanno l'autorizzazione a pescare in piena liberta' con reti e con qualsiasi attrezzo specifico, pero' se il povero pellegrino paga la tassa locale per la pesca in mare e' libero di farlo. quindi definire una riserva naturale da proteggere e' soltanto una sporca ipocrisia che nasconde solo un interesse economico e non certamente ambientale.
il vero inquinamento del mare e' tutt'altra cosa. le petroliere quando puliscono i serbatoi oppure peggio ancora quando affondano, le reti fognarie delle citta che scaricano tonnellate di prodotti inquinanti senza nessun filtraggio, le industrie chimiche e petrolifere che scaricano nei fiumi i loro rifiuti tossici, come e' successo di recente anche a milano nel fiume lambro in cui una nota societa' petrolifera in lombardia ha scaricato tonnellate di rifiuti tossici nel fiume uccidendo sia pesci che piante era diventato tutto un fiume di schiuma bianca. ma il comune di milano si e' limitato ad una semplice ramanzina del tipo "per questa volta passi ma mi raccomando non lo fate piu'" Mentre poi la legge punisce penalmente se un povero bagnante inconsapevolmente fa' una semplice nuotata per rinfrescarsi nelle riserve marine e magari poco piu in la' i pescatori gettano le reti liberamente, questo e' semplicemente demenziale.
quindi io dico che non bisogna confondere l'interesse e la salvaguardia ambientale con l'interesse personale degli enti che gestiscono il territorio come se fosse di loro proprieta' che con la scusa dell'ambiente si inventano tasse su tasse sui cittadini per risanare le loro casse vuote per colpa dei loro privilegi e degli sprechi di denaro pubblico.
per non parlare delle citta' come taranto o priolo ecc. dove sono installate delle raffinerie che hanno un enorme potenziale inquinante ma che comunque sostengono l'economia locale quindi hanno anche un aspetto che non va' trascurato ma sicuramente salvaguardato insieme all'ambiente.
Quindi non piu' propaganda nell'interesse personale di pochi ma una salvaguardia ambientale con criteri diversi per coniugare l'ambiente, la liberta' dei cittadini e l'economia locale.
Ed a questo proposito NDE dovra' rivedere le attuali politiche ambientali cercando di
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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mer Feb 09, 2011 2:11 pm

quoto l ospite ripreso da baronepippo

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Re: Privilegi della 'casta', a farne le spese è anche il clima

Messaggio Da Alex01 il Mer Feb 09, 2011 8:01 pm

C'è sempre stato il problema del massiccio ed esclusivo uso delle famigerate "auto blu"..
problema spinoso che nel corso degli anni ha fatto sempre discutere ma che naturalmente è sempre stato bocciato tra i parlamentari..
qui da me a Fano (PU) c'è stato un assessore del centro-destra che ha proposto l'abolizione dei privilegi dei parlamentari ormai andati in pensione e guarda caso tutti sono andati contro la proposta!
Secondo me sarebbe inutile andare contro e sempre i parlamentari..se veramente vogliamo cambiare le carte in tavola bisogna partire dalle fondamenta e cioè dalle persone comuni..dagli elettori che si lamentano quasi sempre ma che purtroppo non hanno la capacità (o voglia) di cambiare e votare per qualcun'altro!
bisognerebbe sensibilizzare di più questo aspetto come raccolta firme o attività varie...se dovessimo andare casa per casa o allestire un gazebo dubito che le persone non verrebbero a iscriversi!
Se io fossi un politico la prima cosa che farei per avvicinarmi alla gente,e di conseguenza far vedere fin da subito la voglia di fare,è quello di abolire la maggior parte dei privilegi che avrei!!superato quello scoglio il politico diventerebbe non solo il primo tra i politici a essere piu umile ma sarebbe agli occhi della gente qualcosa di inaspettato!!bastano questi gesti e la gente se ne accorgerebbe subito...la gente non è stupida!!
Siccome la bramosia e l'avidità non ha limiti ecco xche secondo me i politici pensano solo a se stessi!
Se partiamo da noi stessi e se ci crediamo molte cose possono cambiare
Opinione personale

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Messaggio Da Ospite il Lun Feb 14, 2011 9:22 pm

Marcello.DeVita ha scritto:Auto blu e voli di Stato, ormai simbolo dello spreco di soldi pubblici legato ai privilegi della cosiddetta ‘casta’, rappresentano anche un grave danno ambientale. Parola di AzzeroCO2, che fornisce un'analisi del loro impatto 'climatico'. La conclusione è impietosa: la classe politica italiana inquina quasi quanto tutta la Val d'Aosta

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Quella che alla fine si rivela come la “più grande flotta europea di vetture di servizio istituzionale”, inquina quasi quanto l’intera Val d’Aosta: 48.548 tonnellate di CO2 emesse ogni anno da auto e aerei, pari infatti al 60% delle emissioni causate dai consumi elettrici domestici della regione alpina.

Un bilancio climatico, oltre che economico, disastroso, e ottenuto per giunta tenendo conto soltanto degli spostamenti con mezzi istituzionali, al quale andrebbero sommati i gas serra prodotti dalle altre modalità di trasporto utilizzate da 1.000 tra deputati e senatori, ministri e grand commis.

In Italia – denuncia AzzeroCO2 - abbiamo il parco di auto blu più grande d'Europa. Se le 90mila vetture in dotazione a organi istituzionali e pubblica amministrazione potessero stare una sopra l’altra, raggiungerebbero l’altezza dell'Everest.

Escludendo le 60mila auto ‘grigie’ (quelle senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative), sono 30mila le auto che sfrecciano ogni giorno per accompagnare politici e parlamentari. Risultato: le loro emissioni ammontano a 47.823.000 chili di CO2, pari ai consumi energetici di 2mila negozi aperti 8 ore al giorno.

Un anno di voli di Stato, a bordo di Airbus e Falcon, equivale invece ad abbattere ogni 12 mesi una foresta di 5.600 alberi. Per il solo 2009, calcolando una media di 450 ore di volo al mese (circa 5.400 l’anno), sono state prodotte emissioni di CO2 per 725.558 chili.
Non e tutta colpa della casta , o degli aerei, e pure colpa del essere umano purtroppo in italia non si cammina più. obesita per mancanza di attivita motorie. Vieterei le macchine a benzina e gasolio in tutti le citta del mondo e incentivrei le auto elettriche ,metano, e le bici come in olanda.Non aspettiamo che l'ultimo albero cada senza far nulla, pensiamio anche ad un futuro per i nostri figli.

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Messaggio Da Monia il Mer Mar 02, 2011 11:38 am

Secondo me bisognerebbe riportare gli stipendi dei politici ad un livello medio. 4.000 euro al mese più un appartamento in comodato d'uso mi sembrano più che sufficienti. Mi sembra che negli anni 60 la cifra era questa su per giù (facendo chiaramente i calcoli con le lire dell'epoca).

Attualmente lo stipendio di un parlamentare è di 18.000 euro al mese e calcolando i rimborsi può arrivare a 30.000 euro. Questo implica che anche chi non ha passione politica può sviluppare un desiderio di governare solo per i privilegi economici e sociali che ne deriverebbero e questo è molto rischioso per la qualità politica di un Paese.

Addirittura Platone e i codici hindù antichi sostenevano che la proprietà privata doveva esser tolta a chi amministrava proprio per evitare conflitti di interessi; ai commercianti infatti era proibito fare politica perché avrebbero cercato il loro interesse personale.
Mi sembra chiaro che Berlusconi e gli altri spregiudicati imprenditori/mercanti ai quali è stato permesso di entrare in politica hanno fatto proprio questo ossia leggi ad personam. In Italia un 10% della popolazione è diventato più ricco...e non è difficile immaginare chi.

Gli imprenditori non devono entrare in politica.

Monia
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