inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

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inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

Messaggio Da catto75 il Ven Ott 22, 2010 4:20 pm

http://www.anpar.it/2010/cartelle/mediazione-civile-a-commerciale/138-che-cose-la-mediazione-civile-a-commerciale

il link spiegherà meglio di me cos è questo strumento.
in 2 parole vi posso dire questo:
- la conciliazione serve per sanare una diatriba fra 2 o piu persone
- si occupa di tematiche su diritto civile, amministrativo, commerciale (solo il penale è escluso, ovviamente)
- è stato istituito a livello europeo per snellire TEMPI e COSTI della giustizia
- in 3 mesi una conciliazione si chiude (in caso non si trovi un accordo, si può passare all'arbitrato o in tribunale)
- la soluzione del conflitto non è a norma di legge, ma può essere decisa dalle parti!
- la conciliazione è uno strumento PACIFICO! si chiude con una stretta di mano, un accordo tra le parti!
- il nostro ordinamento ha già recepito le direttive europee in materia di conciliazione, tuttavia, essendo agli albori questa pratica in Italia, ci sono dei punti oscuri da perfezionare.

Penso quindi, che questa metodo di risoluzione delle controversie sia altamente democratico e civile e che quindi NDE si dovrebbe fare sostenitore di questa pratica.
Oggi il tempo medio di una causa in Italia è di 9 anni, questo non è civile!
Togliamo lavoro inutile ai magistrati per cose più serie o per cose in cui le parti non si possono mettere d'accordo.
Tagliamo in 2 la burocrazia, i tempi di attesa per una decisione magari ovvia, tagliamo i costi a volte più alti della posta in gioco.
Restituiamo ai cittadini la libertà di poter chiudere la controversia con una stretta di mano e non col gesto dell'ombrello da parte del vincitore!

Maurizio Bologna

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Re: inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

Messaggio Da Marcello.DeVita il Ven Ott 22, 2010 5:19 pm

Sono d'accordo che è necessario attuare strumenti che snelliscano il lavoro giudiziario. La conciliazione è una soluzione ma ce ne sono anche altre da attuare. Come la depenalizzazione di molti reati quando hanno per oggetto cifre irrisorie si pensi a cause penali che durano anni che intasano le aule giudiziarie che hanno come oggetto un paio di sci (forse) sottratti o un DVD. Dovrebbe essere affidati ad un figura simile al Giudice di Pace. Inoltre queste figure devono essere preparate giuridicamente.
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Re: inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

Messaggio Da Ospite il Ven Ott 22, 2010 5:55 pm

La conciliazione (così come l'arbitrato) è uno strumento che mi piace, ma per l'appunto per il fatto che è stata recepita dal nostro ordinamento non vedo il motivo per inserirla nel programma (se non ci fosse io lo proporrei al volo sia chiaro, ma visto che già c'è e si parla solo di applicazione, applicazione e attuazione pratica spesso studiata e sviluppata poi più da tecnici -come dovrebbe essere giusto che sia- che da politici, lascerei stare questo argomento) e d'altronde visto che non può essere cancellata (almeno a livello nazionale) non c'è neanche da difenderla.

D'altronde una sua eventuale estensione bisogna considerare che sarebbe limitata dal funzionamento dello strumento stesso che presuppone il fatto che entrambi le parti accettino il ricorso a tale strumento e lo stesso risultato che uscirà da tale strumento (in quanto non è un arbitrato).

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Re: inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

Messaggio Da catto75 il Mar Ott 26, 2010 9:57 am

Ciao Umberto, come puoi vedere anche tu, i lavori sulla conciliazione non sono finiti. la cosa è nuova, va integrata e perfezionata.

La conciliazione e l'arbitrato in materia di lavoro è legge

È stato definitivamente approvato dalla Camera, il 19 ottobre 2010,
il disegno di legge collegato sul lavoro. Tra i contenuti del ddl, in
corso di pubblicazione nella GU, norme sulla conciliazione e
l'arbitrato;

In particolare, la conciliazione può (non deve, ciò significa che
il lavoratore la può avviare anche con organismi di conciliazione
iscritti nel Registro presso il ministero di giustizia) essere
proposta tramite l'associazione sindacale a cui l'interessato
aderisce; la richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione
interrompe la prescrizione e sospende, per la durata del tentativo di
conciliazione e per i 20 giorni successivi alla sua conclusione, il
decorso di ogni termine di decadenza. Quanto all’arbitrato, la nuova
disciplina contempla anche altre forme oltre a quello che può
instaurarsi durante il tentativo di conciliazione, per es., la
possibilità per il lavoratore all’atto dell’assunzione di
decidere se ricorrere all’arbitrato in caso di future controversie,
con esclusione del licenziamento.

A tal fine, il lavoratore sottoscrive una clausola compromissoria
valida per ogni lite, escluso il licenziamento, per il quale resta
obbligatorio ricorrere al giudice ordinario.

Dunque, obbligo di formazione in materia di conciliazione e arbitrato
anche per i consulenti del lavoro? Penso proprio di sì - afferma il
presidente dell'A.n.p.a.r. Pecoraro, non solo, ma potrebbero essere
chiamati, (oltre che designati dal responsabile di un organismo di
conciliazione) in qualità di ausiliari del conciliatore , come CTU,
periti ecc.

catto75

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Re: inserirei nel programma giustizia la CONCILIAZIONE

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