Riflessioni sul federalismo

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Riflessioni sul federalismo

Messaggio Da Dario De Vita (iRad) il Mar Ott 19, 2010 1:34 pm

Riporto un intervento di Rodolfo Bava pubblicato da lui nella sezione Presentazione Soci
rodolfobava ha scritto:Forse nessuno, nel nostro Paese, si pone questa domanda: nel varare il federalismo fiscale, voluto e preteso dal Ministro on. Umberto Bossi: come sarà? "Caritatevole", verso il Sud, affermano alcuni politici. Pensiamo, invece, che sarà "predone"perchè da sempre il ricco Nord attinge parte della propria ricchezza dal povero Sud. Premettiamo, per non essere tacciati di partigianeria, che, nel Sud, purtroppo, sono state dilapidate ingenti somme di danaro, nel corso di alcuni decenni, con scarsi risultati. Diciamo, anche, che numerosi industriali, o pseudo industriali del Nord, siano apparsi nelle varie regioni meridionali, nel corso degli ultimi anni, al fine dei usufruire della Legge 488; per, poi, "sparire", lasciando capannoni vuoti, nelle varie zone industriali. Risultando, così, dei "prenditori" e non degli "imprenditori". Gente disonesta, quindi, sia al Sud che nel Centro - Nord. Ora, cercheremo di dimostrare il perchè della ricchezza del Settentrione. E' molto semplice: perchè noi siamo una "colonia" del Nord. Vale a dire: compriamo, consumiamo ed utilizziamo buona parte di ciò che il Nord produce. Qualche esempio: la Fiat di Torino quante diecine di migliaia di auto e di autocarri vende nel Sud d'Italia? PERO', PUR REGISTRANDO UTILI, NELLE REGIONI MERIDIONALI,LE ALIQUOTE IRAP ED IVA, ( ED ANCHE IRPEF SE ANZICHE' DI SOCIETA' SI DOVESSE TRATTARE DI PERSONA FISICA, RIFERENDOCI A DITTE INDIVIDUALI)) VENGONO VERSATE NELLE CASSE REGIONALI DEL PIEMONTE. E perchè? PERCHE' DETTA SOCIETA' HA LA SEDE LEGALE IN QUELLA REGIONE. Ma che giustizia sociale è mai questa? Lo stesso dicasi per altre diecine di case automobilistiche straniere, tutte con le loro sedi sociali nel Nord.
Ed i vari centri commerciali, disseminati un pò ovunque - tipo Carrefour e Auchan - avendo le sedi nel territorio settentrionale, versano lì le aliquote Irap ed iva.
Identica cosa per le Case Farmaceutiche, per le Società di Assicurazioni, per le Società petrolifere, per i costruttori di elettrodomestici, per le finanziarie, per qualsiasi altra ditta che vende prodotti nel profondo Sud.
Pensiamo, e cercheremo di dimostrare, che il Nord appare "predone", forse a sua insaputa (ad eccezione di Bossi), appropriandosi di danaro che dovrebbe, invece, rimanere nel Sud. Ed, ora, qualche esempio. Piuttosto "eclatante".
Al largo del mare della città di Crotone, da ormai trenta anni, l'Eni (attraverso l'Agip), estrae gas metano, immettendolo nella rete nazionale. Si tratta di un quantitativo considerevole : giornalmente, circa sei milioni di mc. Ovvero: il 20 per cento della produzione nazionale. Per gli utili conseguiti in Calabria, l'Eni (o Agip) versa le aliquote IRAP ed IVA alla regione Lombardia, per il fatto che la Sede legale si trovi a Milano.
Inoltre, con tale produzione, l'Eni addebita alla clientela e ricava, per Iva, milioni di euro, versando, a federalismo approvato, un'aliquota di detta Iva (pagata dai cittadini calabresi e del centro sud, ) alla Regione Lombardia (detta Regione avrebbe già votato una legge regionale del genere). Ebbene: è giusto tutto ciò? Per il Ministro Bossi senz'altro sì.
Perchè sarà stato l'unico politico a leggere, con attenzione, i nostri rilievi ( inviati al Capo dello Stato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Camere e del Senato, ai Ministri, ai Sottosegretari, a molti uomini politici di primo piano ) .
Infatti, si è premurato di smembrare la Società Eni, settore Idrocarburi, in tre società: una per il nord, una per il centro ed una per il Sud.
In modo che quella per il Nord, e per il Centro, con sedi nel Veneto, possano beneficiare delle aliquote Irap ed Iva.
Mentre, per quella da realizzare nel Sud, ha previsto la sede operativa in Calabria, mentre la sede legale ad Ortona, rivelando,ancora una volta, l'on. Bossi, il suo odio nei confronti del Sud.
A tal punto, ci domandiamo: ma è giusto tutto ciò? Non si tratta di una vera ingiustizia? E così stando le cose, il federalismo non avvantaggerà soltanto le regioni settentrionali?
Ma, ad operare, non vi è soltanto l'Eni in Calabria. Altre industrie ed attività "straniere" esistono: da Gioia Tauro a Tropea; da Strongoli a Cetraro. Ma un pò in tutto il Sud: dalla Sicilia (con Priolo, Gela, Siracusa, Catania etc.) alla Puglia (con Taranto, Brindisi etc.); dalla Lucania (con Pisticci, Corleto, Ferrandina, Melfi etc.) alla Campania (con Napoli , Salerno etc.). Tanto per citare alcuni esempi. A tal punto, è sin troppo chiaro che IL FEDERALISMO FISCALE DOVREBBE TENERE CONTO DEL FATTO CHE UN'INDUSTRIA DOVREBBE ESSERE TENUTA A VERSARE UN'ALIQUOTA IRAP, E FORSE ANCHE IVA, NELLA ZONA DOVE OPERA E NON GIA' NELLE CASSE DELLA REGIONE DOVE E' UBICATA LA SEDE LEGALE.
DOVREBBERO RISULTARE DEI DIRITTI PER LE REGIONI MERIDIONALI. Diritti che farebbero camminare le regioni del Sud con le proprie gambe e non già con le stampelle sgangherate elargite dal Governo Centrale. La Sicilia, la Calabria e la Lucania -" ricche" di petrolio e di gas metano - diverrebbero prospere incassando le aliquote Irap ed Iva, da parte dell'Eni in Calabria ed in Sicilia e la Total, ed anche l'Eni, in Lucania. Diversamente, le regioni del Sud dovrebbero continuare vergognosamente ad elemosinare del denaro dal Governo Centrale; quel denaro che, moltiplicato per cento o per mille, dovrebbe spettare di diritto.
Del resto, Il GOVERNO, spesso e volentieri, PERSEGUE ALCUNI CITTADINI, i quali, PER EVADERE IL FISCO, stabiliscono la residenza all'estero pur vivendo in Italia. Parallelamente DOVREBBE AVVENIRE PER LE SOCIETA' CHE OPERANO ALL'ESTERNO DELLA PROPRIA SEDE SOCIALE OBBLIGANDOLE A VERSARE LE ALIQUOTE NELLE SEDI DOVE OPERANO, PRODUCONO E GUADAGNANO.
Questo sì che SAREBBE federalismo. E non già quello "rapace" voluto e preteso dall'on. Bossi. Oppure, bisognerebbe ritornare al passato, incamerando il Governo centrale tutti i balzelli pagati dai cittadini, per poi distribuirli equamente alle varie regioni, secondo le varie necessità.
Ripetiamo: E' UNA QUESTIONE DI GIUSTIZIA SOCIALE VALUTARE BENE LE RIPERCUSSIONI DEL FEDERALISMO, AL FINE DI POTERE FORMULARE, CON EQUITA' I PROSSIMI DECRETI ATTUATIVI.
Altrimenti il Sud continuerà a risultare la cenerentola d'Italia per esclusiva colpa della classe politica sopratutto meridionale, lontana dalle necessità delle persone.
E proprio alla vigilia dei festeggiamenti previsti per la ricorrenza dei 150 anni dall'unificazione d'Italia. Centocinquanta anni or sono smantellarono industrie (come le Ferriere di Mongiana, in Calabria) ed altre attività per trasferirle al nord. Oggi giorno godranno di beni immateriali. Ovvero di aliquote Irap ed Iva, ricavate nel Sud, ma trasferite al nord soltanto perchè le sedi legali delle maggiori società italiane si trovino lì ubicate.
Quali meravigliose opportunità per il Mezzogiorno d'Italia!
Rodolfo Bava

P.S. - L'Iva, invece, verrà versata nelle regioni dove viene emessa la fattura. Una vittoria parziale, dopo aver inoltrato il presente articolo a tutte le Autorità Governative, ai Ministri, a Partiti, a Sindacati etc etc.
A voi le altre considerazioni!
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Dario De Vita (iRad)

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Re: Riflessioni sul federalismo

Messaggio Da Marcello.DeVita il Mar Ott 19, 2010 2:26 pm

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Esatte le Sue osservazioni prof. Marcello De Vita

Messaggio Da rodolfobava il Dom Ott 24, 2010 1:59 pm

Le Sue osservazioni sono esatte prof. Marcello De Vita! Allo stato attuale, vi è piuttosto confusione in questo federalismo affrettato del Ministro on. Bossi.
Da qualche parte, si sussurra che i Comuni potrebbero di loro esclusiva iniziativa introdurre nuovi balzelli. Si finirà, forse, col ripercorrere le strade del primo cinquantennio del secolo scorso, quando vi era il "dazio" da dover pagare in ogni Comune.
Per fare un esempio, avveniva, infatti, che se un nostro caro, ricoverato in ospedale a Roma, venisse meno, l'autista del carro funebre era tenuto a pagare un "X" per ogni Comune che attraversava nel venire in Calabria (trovandomi io in questa regione).
Forse, la soluzione migliore era quella primitiva: le tasse andrebbero tutte riscosse dal Ministero del Tesoro; per, poi, distribuire il denaro non già secondo i fabbisogni annunciati dalle Regioni e dai Comuni (e ciò al fine di evitare gli sprechi), ma secondo il numero degli abitanti di ogni Regione o di ogni Comune.
Secondo me, questa sarebbe la "giustizia sociale".

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La risposta è valida anche per Dario De Vita

Messaggio Da rodolfobava il Dom Ott 24, 2010 2:06 pm

Purtroppo la fretta gioca a tutti noi - ma a me in modo particolare - brutti scherzi. Quindi, la risposta data è valida anche per Dario, dato che è stato così gentile di riproporre il mio articolo e di suggerirmi un sito dove vi sono articoli sul federalismo. Chiedo scuse, ringrazio e porgo molte cordialità.

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Re: Riflessioni sul federalismo

Messaggio Da Renzo S. Crisà il Mer Ott 26, 2011 1:45 pm

be calcolando che chi i comuni che hanno aderito alla lotta all'evasione fiscale come Roma hanno ricevuto solo il 20 o il 40% della percentuale che spetta di diritto a loro, cioè 97,65 euro non mila ma euro... quindi hanno ricevuto la percentuale della percentuale, la loro scusa è che servono per risanare il debito pubblico, ma io dico se levi anche quelli al comune come farà ad erogare i servizi?
a report su rai tre, facevano vedere il comune di pianora se non sbaglio, che ha ben 17 campi sportivi, attivi e fruibili dai cittadini, sapete cosa ha detto il ministro Calderoli? "che ci deve fare un comune con 17 campi sportivi sono soldi sprecati, ne tiene uno e gli basta"
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Re: Riflessioni sul federalismo

Messaggio Da Ospite il Gio Ott 27, 2011 9:25 pm

é proprio il caso di organizzare una manifestazione (no al Federalismo) e chiedere le dimissioni di bossi e calderoli.I conti se li son fatti bene ,sarebbero tutti da boigottare , siamo cosi veramente ingnoranti da accettarlo .Basta via tutti.
















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Re: Riflessioni sul federalismo

Messaggio Da Renzo S. Crisà il Gio Ott 27, 2011 10:56 pm

secondo me, la lega si aspetta un'autonomia che non esiste e che non può esistere, non riesce ad accettare il fatto che, ogni regione ha bisogno dello stato, ieri leggendo il giornale ho notato che la polverini ha tagliato do euro 120 mila il progetto kaffeina che si svolge a viterbo da 5 anni a questa parte, ha detto che il comune non ha bisogno di questi eventi spreconi, eventi spreconi? 300 mila persone che fanno mangiare i commercianti viterbesi e sono spreconi? ma sa governare o sa dare solo i fondi alle cliniche private?
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Re: Riflessioni sul federalismo

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