Lavoro ed Occupazione

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Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da sirio13 il Ven Mag 07, 2010 7:08 am

Faccio una breve premessa, considerando che in Italia la forbice della ricchezza è la più ampia dei paesi cosidetti occidentali (i salri sono nella media un terzo di quelli europei) bisogna chiarire alcuni punti:
1) Indicazione per legge del salario minimo. Questo serve per garantire un salario in linea con la costituzione a tutte quelle categorie che non hanno un contratto collettivo di lavoro nazionale e sopratutto impedisce (creando un reato penale e non più solo civile) la diffusione del cxosidetto lavoro nero che deprime le risorse del nostro paese.
2) Riforma del fisco. bisogna ridurre la tassazione sugli stipendi medio-bassi, considerando la riduzione proposta dall'attuale governi di 10 punti delle trattenute degli stipendi più alti si deve rudurre quelli medio-bassi con gli stessi criteri almeno, quindi introduzione di una fascia di trattenute al 13%.
Questo è vero riduce gli incassi dello stato stato però si può compensare con i maggiori consumi interni ed una lotta all'evasione fiscale maggiore.
3) introduzione della legge Patrimoniale sul modello americano, che colpisca i possessori di beni e non solo i redditi dichiarati. Sia da destra che da sinistra si prende sempre come esempio gli statti uniti per proporre leggi varie allora perchè non introdurre come negli USA l'ergastolo per gli evasori? si ricorda che negli USA questa legge venne introdotto l'indomani della grande crisi del '29 per colpire i contrabbandieri e gli interessi mafiosi negli anni '50-'60.
4) Introduzione di una legge che impedisca ad un amministratore delegato di essere a capo di più imprese nella stessa filiera produttiva creando così conflitti di interessi e commistioni varie.
5) Gli amministratori di imprese pubbliche non possono amministrare anche imprese private
6) Abolizione dei notai (siamo l'unico paese occidentale ad averli) e degli albi per dare vitalità e slancio all'economia con una maggiore concorrenza evitando così cartelli (nei limiti possibili dalla legge).
7) per legge gli aiuti statali alle imprese che si impegnano a non licenziare per tot anni o ad assumere (non capisco perchè prima abbiamo dato soldi pubblici alla FIAT e subito dopo la stessa a messo operai in cassa integrazione e poi si è comprata crysler e dopo aver fallito l'acquisto di opel a chiuso termini imerese).

Naturalmente queste norme devono essere accompagnate da una riforma della giustizia in grado non solo di dare pene certe ( a me piace il modello americano) ma soprutto vceloci per quello che riguarda la parte civile, questo per dare fiducia sia alle nostre imprese ma anche per poter richiamare capitali dall'estero con garanzie certe.

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Re: Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da Marcello.DeVita il Ven Mag 07, 2010 8:22 am

Mi trovi d'accordo:

1) Sul ridurre la tassazione sugli stipendi medio-bassi

2) Gli amministratori di imprese pubbliche non possono amministrare anche imprese private

Per gli altri punti:

Per quanto riguarda il sistema americano posso dirti che un sistema che "funziona" in un paese non significa che funzioni bene in un altro, in Italia è già presente un numero elevato di reati penali che dovrebbe essere diminuito non certo aumentato . In Svizzera i reati penali sono pochissimi e il paese nel suo complesso funzione bene. Bisogna tener conto della cultura e della storia di un paese. Ciò che è necessario in Italia è una tassazione minore (quella attuale è molto più alta di quella americana) in cui tutti adempiano al pagamento delle tasse (raggiungendo un tasso di evasione minimo).

Inoltre in Italia c'è una spesa pubblica enorme che su può ridurre con l'eliminazione di istituti (ad es. province) e diminuzione dei molteplici privilegi e stipendi degli attuali politici.

Per quanto riguarda i notai: essi costituiscono un pò una "casta", necessita quindi una riforma importante

Per quanto riguarda il salario minimo per legge mi trovi d'accordo, ma bisogna anche diminuire i numeri dei contratti lavorativi previsti (ce ne sono oltre 49 in Italia) e molti di essi non tutelano il lavoratore anzi aumentano solo la precarietà. C'è bisogno di una certezza di continuità del rapporto di lavoro e certezza sul futuro lavorativo. La certezza di un reddito adeguato su cui poter contare per pianificare la propria vita presente e futura, mettendo a frutto il proprio titolo di studio

Per la FIAT va fatto un discorso a parte. La sua gestione e i molteplici aiuti da parte dello Stato (cittadino) stanno cominciando veramente a diventare pesanti senza produrre risultati concreti a lunga durata.

La tassazione dei beni immobili e mobili registrati in Italia va diminuita non certamenta aumentata.
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RE: RE: Lavoro e occupazione

Messaggio Da sirio13 il Sab Mag 08, 2010 6:04 am

Per quello che riguarda il sistema americano la mia era solo un indicazione in quanto l'intero sistema non è applicabile in italia però una riflessione su un eventuale deterrente per ridurre l'evasione occorre trovarlo e la legge Patrimoniale può essere un valido esempio inoltre se le tasse le riduciamo ad imprese ed ai contribuenti attraverso l'eliminazione degli enti inutili, alla fine gli imprenditori onest che hanno sempre dichiarato tutto e pagato tutto, si ritroveranno ad avere una netta riduzione di tasse anche con la patrimoniale (che spostera solo la voce dei loro attuali pagamenti) mentre con quella legge si va a complire gli evasori in un indagine da me svolta nel 1999 sulle imprse italiane in collaborazione con la FIT-CNA si evinceva allora che l'evasione fiscale era almneo il doppio se non il triplo di quello che una piccola o media impresa potrebbe evadere per sopravvivere, comunque per concludere l'importante è portare l'evasione nell'ambito del 3-5 % in lenea con gli altri paesi pensa una cosa se manetniamo la stessa pressione fiscale per 3 max 5 anni con l'evasione al 5% e naturalmente la stessa stertta sulle spese, avremmo un avanzo tale da abbattere quasi completamente il debito pubblico, si evince per cui che la lotta all'evasione è la vera risorsa per la riduzione delle tasse che è possibile una riduzione complessiva intorno al 20% ed utilizzando eventuali avanzi di cassa per la riduzione del debito innescando così un movimento virtuoso per cui nel tempo potranno (abbassando il debito) a ridurre ulteriormente la pressione fiscale.
per quello che rigurada la FIAT il mio era solo un esempio, nella sezione giustizia ho spiegato meglio che per manetenre gli investimenti in Italia e richiamarli dall'estero abbiamo bisogno della riforma della giustizia in modo sia da avere pene certe (anche quì applicherei l'elasticità delle pene sul modello americano ) ma sopratutto termpi certi. ciao

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Sab Giu 05, 2010 1:42 pm

anche qui è interessante quanto dici.la fiat difatti prende soldi pubblici quando è in crisi dicendo che LA FIAT è DEL POPOLO ITALIANO.ma quando esce dalla crisi investe dappertutto e nasconde i soldi in svizzera o caiman.....sono prelievi irrazionali di soldi pubblici.quando contattai la fiat x proporre i miei brevetti prima molto prima che scadessero,mi rispose che DOVEVO FARMI LA FABBRICA PER PRODURRE DA ME LE MIE INVENZIONI.ma la fiat ha usato soldi pubblici,io dove li prendo i soldi.eppoi chiedevo una commercializzazione industriale alla fiat .non di farmi UNA FABBRICA....hanno sempre ragione loro,almeno lo credono.comunque è giusto quanto dici riguardo agli operai,alla riduzione e ripartizione fiscale,ecc.ho gia accennnato questo in altra risposta.la forbice in italia è diventata esagerata.inoltre attenzione,c è anche da dire che CERTI COMMERCIALISTI truffatori e disservizi,rovinano la gente usando la legge,che si ripercuote sul cittadino vittima del medesimo stato e dei commercialisti.è successo al sottoscritto dopo anni che gli errori della commercialista passavano inosservati persino a me...c è da fare veramente.poveri italiani vittime del sistema.ciao

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RE:RE:archimede

Messaggio Da sirio13 il Dom Giu 06, 2010 11:18 am

caro archimede dici cose giuste e sensate volevo solo darti uno spunto,che forse rtoverai utile da subito invece di dover attendere che cambi il vento politico con l'entarta di questo partito alle prossime elezioni.
Nella Bolletta elettrica che noi tutti cittadini paghiamo esiste una voce (al momento non mi ricordo quale ma so per certo che cè) destinata alle energie rinnovabili perchè non scfrutti questa voce (lo che è come scalare l'everest a mani nude, ma intando diffondiamo la voce anche sulla stampa) e chiedi al ministero di finanzarti queste tue invenmzioni? naturalmente risponderanno picche a questo punto potrai, previo colloquio informativo, rivolgerti ad un avvocato (meglio se lo abbiamo già tra gli iscritti) per una causa che non comprenda solo il tuo legittimo diritto di accedere a tali fondi, ma anche per chiedere che fine abbiano fatto questi fondi visto che noi tutti li paghiamo sulla bolletta.

N.B. Saranno per casi finiti nelle mani della cricca dell'energia eolica?

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conferma

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Dom Giu 06, 2010 1:26 pm

condivido quanto dici.per quanto riguarda le energie rinnovabili bisogna verificare se sono adoperati i fondi bolletta per l attivita solare/eolica che l enel piazza ed installa in italia,escludendo quindi chiunque altro,me compreso.devo informarmi.grazie,comunque.nel caso fosse come dici è giusto fare come proponi.

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nodo benzina

Messaggio Da Ospite il Mer Giu 09, 2010 12:52 pm

credo sia un punto importante diminuire le accise sui carburanti, anche se è di difficile realizzazione...stiamo ancora pagando tasse per la ricostruzione del lungomare di tripoli o per il terremoto dell'irpinia, tanto per citarne alcune...al giorno d'oggi sono veri e propri sprechi per i contribuenti...bisaogna soprattutto incentivare chi si vuol buttare nel lavoro, sempre con un minimo di oculatezza, certamente nn chi vuole aprire un'attività senza aver prima preso in considerazione il mercato di riferimento, ma aiutare chi ha idee brillanti, chi vuol fare progredire il made in italy, proponendo qualcosa di tipicamente italiano...far pagare multe a chi importa in italia prodotti contraffatti e nn far finta di niente come ora, e parlo proprio perchè ne sono stato testimone...tagliare alcuni enti locali che ormai sono diventati obsoleti, inutili alla causa in questo momento...tagliare i fondi a quelle industrie che prima si fanno finanziare, poi una volta presi i fondi vanno all'estero a costruire impianti e così chiudono i nostri...intendiamoci, con questo nn voglio passare per un nazionalista folle, dico solo che il made in italy va tutelato come si deve, per il bene comune

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mer Giu 09, 2010 4:55 pm

purtroppo ho avuto conferma che i fondi bolletta enel voce energie rinnovabili vanno e restano solo per l enel impianti eolici e fotovoltaici......riguardo alle leggi statali non riguardano gli inventori,ma sono solo incentivi contributi per chi installa impianti solari/eolici.circa l occupazione /lavori in italia sostengo che ci sarebbero nuovi posti di lavoro per tanta gente se permettessero la tecnologia ad elletrolisi di acqua per produrre idrogeno HHO gassoso diretto senza accumuli per ogni sistema termico.tecnici installatori specializzati,produzione dei pezzi necessari,ecc.compresi quindi i motori magnetici.

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Altra carne sul fuoco

Messaggio Da sirio13 il Gio Giu 10, 2010 5:08 pm

Voglio inserire nuovi argomenti ed una proposta.
La proposta è questa , prendendo propio spunto sul caso FIAT POmigliano d'arco, siccome o lavoriamo come i polacchi (secondo marchionne) senza sicurezza, senza riposo del sabato, senza scioperi e con maggiori doppiturni, oppure le fabbriche vanno all'estero, questa è la situazione che hanno creato pilotando la crisi, allora siccome la FIAT a preso i soldi dallo stato per non licenziare la gente (sono i soldi dei cittadini italiani) , questi soldi sono stati dati alla fiat per mantenere invariati i livelli occupazionali, ma dietro questi ricatti allora ci vorrebbe una legge che imponga alla fiat il risarcimento allo stato dei soldi versati in quanto non mantiene i patti e con quei soldi finanziamo un'azienda automobilistica straniera a venire a produrre (alle nostre leggi) in Italia, sia a pomigliano che in sicilia, perchè solo con la concorrenza locale potremmo abbasare i toni di questi squali della finanza.

per quello che riguarda i carburanti, In America il gasolio usato per la conduzione e l'uso di macchine agricole, non ha tasse imposte, questo per salvaguardare l'agricoltura USA, in questo modo negli USA i contadini possono e molti lo fanno prodursi in conto proprio il carburante in maniera totalmente legale, sarebbe una boccatta d'ossigeno anche per la nostra agricoltura.

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risposta di conferma

Messaggio Da archimede/fabio pareto il Gio Giu 10, 2010 6:14 pm

esatto,riguardo alla fiat ed ai combustibili,defiscalizzati,soprattutto quelli vegetali.a maggior ragione utilizzare i fondi di cui sopra per promuovere e finanziare le energie alternative free energy in italia.e consentirne l utilizzo per la trasformazione di autoveicoli,come per la trasformazione da benzina a gpl.

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Re: Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da Ospite il Ven Giu 11, 2010 6:47 am

sirio13 ha scritto:per quello che riguarda i carburanti, In America il gasolio usato per la conduzione e l'uso di macchine agricole, non ha tasse imposte, questo per salvaguardare l'agricoltura USA, in questo modo negli USA i contadini possono e molti lo fanno prodursi in conto proprio il carburante in maniera totalmente legale, sarebbe una boccatta d'ossigeno anche per la nostra agricoltura.

prendo spunto da quest'ultimo tuo punto per farti presente un problema, a mio avviso molto delicato e presente ad oggi...l'italia è il paese con la maggior diversificazione di territorio in europa, mentre gli usa hanno a disposizione notevoli pianure e colline, questa è la premessa per dirti che è in pratica, nn ho detto che nn può, impensabile per un agricoltore italiano pensare di prodursi carburante in casa, primo perchè per far funzionare un trattore in una campagna, intesa per anno solare, 01/01 fino al 31/12, occorrono 25 ettari, e nn sono pochi, vista la media aziendale italiana di 40 ettari, di terreno, secondo perchè i biocarburanti tolgono spazio a colture che spuntano sui mercati guadagni maggiori e pertanto le aziende nn avrebbero di che mangiare...gli usa nn sono territorialmente comparabili a noi...altro punto da nn sottovalutare è che ad esempio la foresta amazzonica sta scomparendo anche perchè sostituita da colture per biocarburanti, sponsorizzate ovviamente da grandi multinazionali...per inciso lavoro per un'associazione di categoria in tema agricolo e parlo perchè conosco da vicino l'ambiente agrario

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Ven Giu 11, 2010 7:40 am

ribadisco che con le free energy non c è bisogno dei biocarburanti,quindi di devastare zone di territorio piu o meno boschivo per fare culture vegetali x biocarburante,in quanto con l elettrolisi si va ad idrogeno HHO da acqua dolce,con emissioni di vapore acqueo.inoltre coi motori a calamite che durano 20 ANNI dopodiche le calamite si esauriscono,non c è bisogno di batterie ,combustibili od altro.basta sfruttarle e non lasciarle impedire dal sistema inquinante,business ,lobby ecc.

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o.t.

Messaggio Da ploce il Lun Ago 30, 2010 3:06 pm

archimede/fabio pareto ha scritto:ribadisco che con le free energy non c è bisogno dei biocarburanti,quindi di devastare zone di territorio piu o meno boschivo per fare culture vegetali x biocarburante,in quanto con l elettrolisi si va ad idrogeno HHO da acqua dolce,con emissioni di vapore acqueo.inoltre coi motori a calamite che durano 20 ANNI dopodiche le calamite si esauriscono,non c è bisogno di batterie ,combustibili od altro.basta sfruttarle e non lasciarle impedire dal sistema inquinante,business ,lobby ecc.
ho cercato il tuo libro in rete per studiarlo, non è disponibile. come fare per averlo? ciao, Sabato Scala.

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se mi consentite...

Messaggio Da ploce il Lun Ago 30, 2010 3:45 pm

per prima cosa dobbiamo decidere se optare per uno Stato padre padrone o attenerci alla legge di mercato, in parole povere, vogliamo essere comunisti o capitalisti? il sistema sociale comunista, la storia ci insegna, non ha dato i frutti desiderati proprio per quanto affermavo nella mia presentazione in merito alla contrapposizione tra Russell e Hobbes, di conseguenza non possiamo che cercare di migliorare il sistema sociale capitalistico o di mercato. Achille Spera, un monaco vissuto circa sette secoli fa, affermava che la ricchezza di un paese, non è dato solo dalle miniere d'oro, ma anche, e aggiungo soprattutto, dalla velocità con cui la moneta passa di mano. Questo significa che se tutti pagassero le tasse, ogni qualvolta il denaro passa da una mano all'altra lo Stato si arricchisce (nel nostro caso questa ricchezza è data dall'IVA) e, a proposito di pensatori, Socrate affermava che se vuoi arricchire Pitocle, non aumentagli le rendite ma sfrondane i desideri. Decidiamo che tipo di economia vogliamo per il nostro Stato, a più tardi il continuo del discorso.

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Lun Ago 30, 2010 11:17 pm

riguardo al mio libro hai fatto bene a dirmelo,perchè telefonero alla casa editrice nuovi autori milano per capire cosa e successo,grazie.il sito è questo http://www.climatrix.org/2010/06/le-nuove-tecnologie-pulite.html . ho scoperto che solo la macrolibrarsi lo da non disponibile,ma sotto la IBS lo da disponibile.poi c è anche http://www.hoepli.it/titoli.asp?autore=Pareto+Sebastiano http://www.editricenuoviautori.it/paretosebastiano.htm . riguardo al resto secondo me come gia ribadito,ne comunismo ne capitalismo.NDE è un movimento no profit che vuole dare il buon esempio di reale interessamento concreto ai problemi della gente,del paese ,portando meritocrazia ,liberta dalle oppressioni burocratico fiscali,umanità e rispetto per la vita umana dei cittadini,garantire innanzitutto la vita,dare importanza prioritaria alla vita delle persone,alle persone e non per i soldi che hanno ma per quello che valgono,senza raccomandazioni ,sotterfugi e giochi di potere.la centralità della famiglia come cella della società,quindi sostegno legislativo agevolativo alle famiglie,non tanto come contributi economici,ma piuttosto come agevolazioni/sgravi fiscali,tutt ora opprimenti.capilarizzare le materie di studio e le scuole in modo da consentire a tutti di esprimere le proprie vere capacita/virtu personali da espletare in futuro nel lavoro.la scuola come insegnamento di vita e di professione lavorativa.semplificare e razionalizzare le materie tenendo le piu importanti per costruire la persona per vivere e lavorare.tendere alla decima come tassa annua pro capite.investire nelle fonti rinnovabili free energy con la consapevolezza che solo esse ci libereranno dalla enorme entropia energetica interna ed estera dovuta alle fonti tradizionali inquinanti ed nucleari pericolosissime e costosissime.solo cosi potremo abbattere il debito pubblico gradualmente.evitare sprechi di danaro pubblico in opere pubbliche vane,effimere,superflue di bellezza ornamentali,e perdite di capitali pubblici in cattedrali nel deserto.i capitali devono essere controllati di continuo fino ad opere necessarie finite,da personale affidabile,non corrotto.NDE si deve organizzare bene organicamente professionalmente,ognuno nel proprio settore professionale come il sottoscritto lo è nel campo energetico.solo cosi potremo farcela.

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allora, parlando di mondo del lavoro.

Messaggio Da ploce il Mar Ago 31, 2010 11:06 am

La legge Biagi, sulla falsa riga di D'Antona, ha fatto sì che molte aziende ad esempio le ex Ferrovie dello Stato così come le conoscevamo, sono state suddivise in circa 30 società diverse; questo ha creato una suddivisione tra quelle "produttive" e quelle "improduttive". Le produttive, personale viaggiante, macchinisti ecc, sono state privatizzate con ampi profitti di alcuni e quelle improduttive come pulizia vagoni, verificatori, manutentori vari, sono state dismesse con socializzazione delle perdite ed affidate in sub appalto ad assuntori privati.Qquesto, secondo me, è il nocciolo del problema, la suddivisione delle grandi aziende in microaziende e l'uso sconsiderato del sub appalto. Il sub appalto comporta:
1. Scarsa qualità del lavoro
2. Evasione fiscale generalizzata
3. Riciclaggio di denaro di dubbia provenenza
4. Scarsa sicurezza sul lavoro.
il problema, secondo me, va risolto in questo modo: l'azienda che vince la gara d'appalto deve garantire l'esecuzione dei lavori con propri mezzi e maestranze dimostrabili dal libro paga, la soluzione è semplice, i benefici sono enormi, il consenso è scarso!

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mar Ago 31, 2010 11:12 am

ritengo sia una buona idea solutiva ploca,da discutere per mettere in atto organicamente.

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Re: Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da Marcello.DeVita il Mar Ago 31, 2010 12:07 pm

seguo con interesse questa discussione vorrei aggiungere un esempio, in particolare in riferimento all'effetto privatizzazione, Autostrade SPA.

E' ora di proprietà di Benetton e questa la dice tutta sulla serietà della privatizzazione di Autostrade SPA, come si può aspettare buoni risultati da una società che produce abbagliamento che non c'entra nulla con la costruzione di collegamenti logistici.

Attualmente le così dette grandi opere italiane di Autostrade Spa sono in molti punti in uno stato di stallo esempio eclatante la Salerno-Reggio Calabria.

Ma non va molto meglio al Nord vedere la Milano-Como o la Firenze-Bologna.

Quello che sicuramente è aumentato è il prezzo del pedaggio ma anche dei servizi connessi all'autostrada dal semplice pasto veloce all'esistenza es. Autogrill (la maggior parte di proprietà di Benetton)



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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Mar Ago 31, 2010 12:14 pm

difatti marcello,condivido.inoltre è un abbagliamento plurimo,soprattutto fisico,dato che hanno installato grandi pannelli a specchio solari che riflettono la luce solare dentro la gallerie contro la corrente autoveicolare,abbagliando i conducenti proprio all uscita dalle gallerie.pericolosi da rimuovere.

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Re: Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da Fabrizio Marchionne il Mar Ago 31, 2010 1:33 pm

E' ora di proprietà di Benetton e questa la dice tutta sulla serietà della privatizzazione di Autostrade SPA, come si può aspettare buoni risultati da una società che produce abbagliamento che non c'entra nulla con la costruzione di collegamenti logistici.
La Benetton in questi ultimi anni si è ingrandita moltissimo e non si occupa più solo di abbigliamento. La politica della stessa, tra l'altro, è cambiata radicalmente. È nata con un'immagine da brava multinazionale, che rispetta i diritti dei lavoratori, poi acquistata la fiducia del pubblico, s'è dimostrata essere quasi peggiore del McDonald's.


il problema, secondo me, va risolto in questo modo: l'azienda che vince la gara d'appalto deve garantire l'esecuzione dei lavori con propri mezzi e maestranze dimostrabili dal libro paga, la soluzione è semplice, i benefici sono enormi, il consenso è scarso!
Oppure, si possono stabilire degli obiettivi annuali, che ovviamente non si limitano a far lievitare le entrate, ma comprendono trasparenza nei bilanci ed una dimostrata efficienza. L'azienda che raggiunge tali obiettivi riceverà dei bonus.
In tal modo, si richiede un servizio di qualità a priori, non dopo aver già ricevuto l'appalto.
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Re: Lavoro ed Occupazione

Messaggio Da Ospite il Gio Set 02, 2010 7:58 am

Seguenda la generica logica di mercato, i prezzi vengono aumentati quando una azienda è in perdita. Autostrade SpA è una azienda, praticamente, e questo è chiaro a tutti... perchè ha aumentato i prezzi? Perchè è in perdita? E perchè è in perdita? Le autostrade sono sempre le stesse, non sono stati smantellati tratti autostradali, che io sappia. La gente che va in macchina è sempre la stessa, visto che le Ferrovie sono carenti di tutto, e i cosiddetti voli "low cost" non partono da tutti gli aeroporti (verso tutti gli aeroporti). Quindi lo spostamento con l'automobile, ad oggi, è ancora lo spostamento per eccellenza. Entrate comprese.
I motivi della perdita, credo, si possano ridurre a due: l'ingrandimento senza controllo della rete Autogrill e una gestione PESSIMA delle finanze. Diciamoci la verità, è veramente utile vedere degli autogrill grandi quanto centri commerciali, pieni dell'inutilità più assoluta, tutto a spese dell'azienda madre? Non credo. Non penso ci sia qualcuno che decide di fare shopping in mezzo ad una autostrada. Quei locali servono per rifocillare i viaggiatori e farli un po' riposare....basterebbe, come minimo, la metà di quello che c'è attualmente dentro. E, di contro, ci sono altri punti ristoro che mancano di tutto e andrebbero almeno messi a norma.
Come si vede, dunque, la gestione delle finanze è fatta da animali. Ecco perchè poi i soldi scompaiono.

Io farei pure un controllo fiscale su Benetton... ho il sospetto che ci troviamo di fronte ad un personaggio come Tronchetti Provera.

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Messaggio Da archimede/fabio pareto il Gio Set 02, 2010 11:45 am

voto mirko.e ce n è tanti di tronchetti provera purtroppo ,che agiscono subdolamente, invisibilmente indisturbati.questo è solo uno dei principali mali dell italia,troppi furbi fattisi economicamente potenti grazie a lobby ed agganci politici,in barba agli italiani con i soldi degli italiani.vedi anche il caso cirio.ci vogliono piu controlli onesti imparziali e mirati verso codeste persone,per il bene di tutti,poichè portano via una montagna di soldi pubblici come niente fosse fra intrallazzi bancari e politici amministrativi ,giocando sul danaro pubblico.NDE vuole chiarezza,trasparenza,servizi pubblici efficienti,non disservizi dannosi ai cittadini.mentre quelli navigano col danaro pubblico sottratto mediante abili intrallazzi ,il popolo che lavora rischiando pure la vita,si ritrova con le 1000 euro al mese,le tasse,il costo della vita e i potenziali errori gestionali da parte di commercialisti scaltri,falsi,mettendoci contro anche lo stato.

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Re: Lavoro ed Occupazione

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